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Articoli più popolari

L’isola delle bambole [Foto]

Una rinomata meta turistica è “La Isla de la Muñecas” – un nome spagnolo che possiamo tradurre letteralmente in “L’isola delle bambole”.
Questa località si trova in Messico e, leggendo il nome, ci si potrebbe aspettare di vedere un mondo meraviglioso popolato da orsetti che vomitano coriandoli e flatulenzano cuoricini, ma la realtà è esattamente opposta.

La mummia di Lady Dai, la bella addormentata

Le mummie, come ben sappiamo, sono corpi conservati di persone o animali morti. La parola originariamente fu coniata per definire la salme avvolte in bendaggi dell’antica civiltà egizia. In senso più ampio, però, qualsiasi cadavere che abbia conservato la pelle è da considerarsi una mummia. Se al momento della morte o della sepoltura si verificano …

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Lavinia Fisher, la bellissima serial killer americana

Lunghi e ricci capelli corvini, una pelle d’alabastro, profondi occhi blu e una bellezza disarmante hanno caratterizzato la vita di Lavina Fisher ritenuta dagli studiosi la prima donna americana serial killer. Dell’infanzia di Lavina si conosce molto poco se escludiamo la sua data di nascita (1793) e il suo cognome da sposata. Il fatto che …

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Le scimmiette del dottor Harry Harlow e l’amore materno

Dopo aver parlato dell’esperimento Little Albert e di quello carcerario avvenuto nell’università di Standford (diviso in sei parti) continua la serie dedicata agli esperimenti scientifici estremi, parlando del dottor Harry Harlow e dei suoi cuccioli di scimmia usati come cavie per dimostrare quanto l’amore materno sia importante per lo sviluppo e la sopravvivenza di un …

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Tatuaggi giapponesi – Storia e simbologia

I tatuaggi, in Giapponese, (“irezumi” ireru inserire sumi inchiostro) o “horimono” (horu inscrivere mono qualcosa) nascono nel periodo Edo ed hanno come caratteristica principale, quella di ricoprire gran parte del corpo.Era una decorazione tipica di una parte della società giapponese, chiamata del “mondo fluttuante”, (“Ukiyo-e” corrente artistica sviluppatasi nel periodo Edo) che comprendeva giocatori d’azzardo, commercianti, pompieri ed in genere tutti coloro che svolgevano i lavori più gravosi, tra cui anche i “mafiosi”, che all’epoca non avevano un’accezione negativa, così come nei tempi moderni.

Tale decorazione era utilizzata sia come segno di riconoscimento…