Il Regno di Rohan

I Veri Signori dei Cavalli della saga "Il Signore Degni Anelli".

Oggi, cari amici di Mente Digitale, ci distaccheremo dalla saga dei Numenoreani e torneremo a parlare di un popolo che non lasciò mai la Terra di Mezzo. Un popolo spartano, ma temerario e orgoglioso, un popolo dai modi rudi, ma sinceri e mai aggressivi, un popolo che è sempre stato dalla parte del Bene, a differenza di molti altri Umani che vennero sedotti dall’Ombra.

Scopriremo insieme il Regno di Rohan e in particolare i suoi coraggiosi guerrieri:
i Rohirrim.

Gimli si sentiva a disagio. «Che cosa sai di quei cavalieri, Aragorn?», disse. «Qui seduti aspettiamo forse una morte improvvisa?». «Sono stato fra loro», rispose Aragorn. «Sono orgogliosi e volitivi, ma il loro cuore è sincero, e i loro atti e pensieri sono generosi; sono temerari ma non crudeli; saggi ma non dotti; non scrivono libri ma cantano molte canzoni, come facevano prima degli Anni Oscuri i bambini degli Uomini. Ma ignoro che cosa sia accaduto qui di recente, e quale sia adesso la posizione dei Rohirrim tra il traditore Saruman e la minaccia di Sauron. Sono stati a lungo gli amici della gente di Gondor, pur non avendo con essa alcun legame di parentela. Nei lontani anni, ormai caduti nell’oblio, Eorl il Giovane li portò seco dal Nord, ed essi sono in qualche modo imparentati con i Bardini della Valle, e con i Beorniani del Bosco, fra i quali ancor oggi si trovano parecchi uomini alti e biondi come i Cavalieri di Rohan. Quel ch’è certo è che non amano gli Orchi». «Ma Gandalf disse che correva voce che pagassero un tributo a Mordor», disse Gimli. «Anch’io, come Boromir, non lo credo», rispose Aragorn.

DATI POLITICI

DATA DI FONDAZIONE: Anno 2510 della Terza Era.(Indipendenza da Gondor)

DATA DI DISSOLUZIONE: Nessuna, esiste ancora.

FONDATORE :Eorl il Giovane

POPOLAZIONE. Uomini del Nord, Druedain (detti anche uomini dei boschi o Brutte Facce dagli Elfi… hanno parlato Brad Pitt ed Eva Green….) Dunlandiani, Uomini di Gondor, mercanti Hobbit, Elfici e Nani

CAPITALEAldburg (fino al 2550 T.E.)Edoras (a partire dal 2550 T.E)

RELIGIONE DI STATOCulto di Eru Iluvatar.
EORLINGAS!

STORIA: LA PRIMA ERA E LE CULTURE PROTO-ROHAN

Gli uomini di Rohan discendono da un popolo che abbiamo già conosciuto in precedenza, quello degli Uomini del Nord, ovvero gli Edain (in SindarinPrimi Uomini” oppure “Seconda Gente”, visto che i primi ad essere risvegliati da Eru furono gli Elfi, poi gli Uomini, poi i Nani ) della Casata di Marach o, come venne detta poi, Casata di Hador in onore del loro più grande eroe, Hador dalla Chioma Dorata. Questa, a differenza delle altre case, era composta da individui alti e biondi, somiglianti agli Elfi Vanyar; di statura particolarmente elevata, i maschi potevano essere alti mediamente tra i 2 e i 2.20m Fieri guerrieri, furono una notevole spina nel fianco per il Primo Signore Oscuro, Melkor. Durante la migrazione nel Beleriand, una parte di questa Casata si divise dal resto della sua gente,insediandosi nella regione che oggi viene chiamata Rhovanion (che in Sindarin vuol dire Terre Selvagge). Questi uomini non conobbero mai l’orrore delle guerre contro Morgoth e le sue armate di Orchi, Easterlings, Draghi, Mannari e Troll, ne combatterono nella Guerra dell’Ira, dove il maestro di Sauron venne sconfitto.Per questa ragione vennero esclusi dai Valar dai doni che fecero agli uomini del Beleriand che in seguito divennero noti come Dúnedain o Numenoreani (ricordiamoci sempre che i Numenoreani sono stati benedetti da una grande intelligenza, un’immensa forza fisica e una longevità fuori dagli schemi tradizionali). In questo periodo di pace stipularono accordi di amicizia con i Nani e gli Elfi Silvani, rapporti che non vennero mai a mancare da parte di questi uomini così leali e sinceri.

Hador dalla Chioma Dorata

LA SECONDA ERA E LA NASCITA DELLA CULTURA ROHIRRIM

Non si sa molto di questo potente popolo nel periodo storico denominato Seconda Era, si sa per certo che stipularono rapporti  rapporti di amicizia con i Numenoreani, creando un’ alleanza senza fine, incominciano anche le prime scaramucce con i popoli dei Dunlandiani, di cui parlai già nell’articolo dedicato ad Angmar. Inoltre combatterono al fianco degli Elfi e dei Dunedain contro le legioni Easterlings e le orde di Orchi, mandategli contro da Sauron, ritornato nella Terra di Mezzo dopo aver causato l’ Akallabeth, ovvero la Caduta di Numenor. Prima dell’Ultima Alleanza, vennero sottomessi dai potenti signori di Rhun, per poi essere liberati dal Sire Elfico Gil Galad, il quale era in marcia verso Mordor, insieme ad Elendil. Si dimostrarono alleati preziosissimi e valenti durante la mostruosa Battaglia del Dargolad, infliggendo pesanti perdite agli eserciti del Male.

Uomo del Nord Pre-Rohan

Durante la Seconda Era, il popolo del Nord si divise in quattro etnie ben distinte:

  1. Uomini della Valle: conosciuti anche con il nome di Bardini (da Bard l’Arciere), sono un numeroso popolo di Uomini che vive nelle città di Esgaroth e Dale, nella valle alle pendici della Montagna Solitaria. Grandi amici dei Nani, combatterono con valore contro il potentissimo esercito di Rhun/Mordor nella Battaglia di Dale assieme a Re Dain Piediferro, che perì nello scontro. Nonostante le mostruose perdite che subirono, gli eserciti alleati sconfissero il nemico.
  2. Beorniani: grandi guerrieri e pasticceri di grande fama, sono quegli Uomini che si raccolsero attorno a Beorn il Mutapelle e che si stabilirono nel nord della Valle dell’Anduin. Uomini dalla stazza impressionante (possono raggiungere i 4 metri di altezza), sono acerrimi nemici degli Orchi, che odiano più di ogni cosa. Fu proprio Beorn ad uccidere il feroce capoguerra Bolg (figlio di Azog) nella Battaglia delle Cinque Armate.
  3. Boscaioli di Bosco Atro: affini ai Beorniani, i boscaioli sono una delle poche popolazioni umane stanziate nel sud del Bosco Atro. Gente chiusa ma dal cuore d’oro, combattono ogni giorno contro la progenie di Ungoliant, i terribili ragni che infestano il bosco.
  4. Rohirrim: L’oggetto del nostro interesse.Anticamente chiamavano sé stessi Éothéod che nell’antico Rohirric significa letteralmente “Popolo dei Cavalli“. In seguito i Dúnedain li chiamarono Rohirrim che in Sindarin vuol dire “Signori dei Cavalli“. Era un popolo di uomini duri, alti in media 1.90m con lunghi capelli biondi e occhi azzurri. I cavalli per loro erano come dei figli, ogni Eotheod ne aveva la massima cura.
Gli Eotheod

LA TERZA ERA: LA NASCITA DEL REGNO DI ROHAN

Un popolo nomade del Nord, chiamatosi anticamente Eotheod, decise di stabilirsi nella zona della Terra di Mezzo chiamata Calenardhon, che significa “Grande Regione Verde“. Questa zona era stata colonizzata dai Dunedain del Regno di Gondor, che gli permisero di vivere, essendo un popolo molto amichevole nei confronti dei discendenti di Isildur. Assieme, scacciarono i pericolosi e belligeranti Dunlandiani, che giurarono eterna inimicizia ad entrambe le popolazioni. Agli Eotheod venne permesso di poter continuare la loro vita nomadica a patto che venissero in aiuto di Gondor in caso vi fosse bisogno, inoltre il Calenardhon non venne mai colonizzato intensamente dagli Uomini di Gondor, che preferivano le terre dell’Ithilien e i feudi meridionali, la popolazione della provincia era composta soprattutto da soldati delle guarigioni militari e dalle loro famiglie, assieme a qualche sparuto villaggio di contadini. Gondor creò due importanti fortezze nella zona:

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  • Angrengost: La più antica (venne edificata durante la Seconda Era),posta sul fiume Isen, il terreno di confine tra il Regno di Gondor e quello dei Dunlandiani. Essa col tempo diverrà famosa come Isengard, che verrà poi ceduta al capo degli Istari, Saruman il Bianco, il quale purtroppo, venne corrotto dal potere dell’Anello (il discorso riguardante la caduta di Saruman è uno dei più complessi ed interessanti di tutta la Saga Tolkeniana, avremo tempo di parlare anche di questo)
Isengard
  • Aglarond: La fortezza, costruita sul fianco di una montagna, sorge alla fine di una stretta valle ad imbuto che la rende perfetta per essere difesa anche da un gran numero di nemici, anche se può rivelarsi una terribile trappola per i difensori qualora le difese cedessero. All’interno della fortezza sono presenti delle enormi grotte, dette “Caverne Scintillanti” per il gran numero di minerali e pietre preziose sulle pareti che scintillano nell’oscurità, all’interno delle quali possono trovare riparo eventuali rifugiati e le famiglie dei soldati. E’ formata da diversi parti, le più importanti sono: le Mura e il Trombatorrione (il Mastio del castello). Questa fortezza verrà chiamata poi Hornburg e successivamente ancora, Fosso di Helm, in onore del nono re del futuro Regno di Rohan, Helm Mandimartello, personaggio di cui parlerò tra poco.
Il Fosso di Helm

I popoli Eotheod cominciarono a modificare la loro cultura e le loro usanze quando la loro terra venne infestata dalla mostruosa Grande Epidemia del 1635, la popolazione di questi fieri guerrieri venne ridotta in maniera drastica. Uomini, donne e bambini soffrirono per questa malattia, le cui origini sono ancora ignote. Gli Eotheod non furono gli unici a soffrire di questo triste fato, visto che anche il loro più importante alleato, Gondor, venne messo in ginocchio da questo morbo, come se non bastasse, duecento anni dopo, nel 1856, il regno dei Dunedain venne investito dalla furia della Confederazione Wainrider ponendo fine alla linea dinastica dei Re di Gondor. Per tutta la Terza Era Gondor non ebbe più un re, ma solo dei Sovrintendenti, uomini di alto rango che avrebbero governato al posto dei sovrani, in attesa del ritorno della Stirpe di Isildur. Gli Eotheod, dopo questi tristi avvenimenti andarono incontro ad un periodo di decadenza e di malinconia, non erano riusciti ad aiutare i loro più cari amici… un’onta che non poteva rimanere impunita. Per quasi 500 anni, gli Eotheod dovette fronteggiare da soli i continui attacchi dei Dunlandiani, che chiamavano il popolo del Nord con il dispregiativo “teste di paglia”. Questo periodo di stallo durò fino al 2509 della Terza Era, quando il Sovrintendente di Gondor Cirion, uomo dallo straordinario acume politico e diplomatico, chiese al popolo dei cavalli il loro aiuto contro un’immensa invasione orchesca ed Easterlings di etnia Balcoth. Eccola… finalmente era giunta la possibilità di riscattarsi, era giunta finalmente la possibilità di vendicare l’onta subita a causa della Grande Epidemia, finalmente gli Eotheod avrebbero potuto togliere quell’onta dal loro onore. Essi, sotto lo stendardo del coraggioso Eorl il Giovane, diedero battaglia ai nemici dei Dunedain.

Eorl il Giovane insieme al suo destriero Feralof

Fu proprio nel momento più disperato che Cirion vide arrivare i settemila cavalieri di Eorl da dietro le linee nemiche. La carica fu qualcosa di meraviglioso, gli orchi abbandonarono le armi e scapparono in preda al panico, i Balcoth cercarono di resistere, ma le loro lance vennero infrante dall’impatto con la bardatura di questi meravigliosi cavalli. I loro carri da guerra schiantati, i loro soldati trafitti dalle lance degli Uomini del Nord. Cirion era salvo, Gondor era salva, l’onta era stata lavata con il sangue dei nemici. Questa battaglia venne ricordata come la Battaglia del Campo di Celebrant (2510 TE).

Eorl salva Cirion

Cirion premiò Eorl in un modo che neppure lui poteva immaginare. Il sovrintendente decise di dargli il pieno controllo di tutto il Calenardhon. Tre mesi dopo, i due condottieri si incontrarono davanti alla tomba di Elendil, il capo della fazione dei Fedeli e pronunciò queste parole, che fecero scoppiare in un pianto di felicità il Re degli Eotheod.

“Rendo ora noto ciò che, in forza dell’autorità dei Sovrintendenti del Re, ho deciso di offrire a Eorl figlio di Léod, Signore degli Éotheód, in segno di riconoscimento del valore del suo popolo e dell’aiuto insperato portato a Gondor in un momento di bisogno estremo. Intendo far dono a Eorl della grande terra del Calenardhon dall’Anduin all’Isen. Qui, se vorrà, sarà Re, e lo saranno i suoi eredi dopo di lui , e il suo popolo vi dimorerà libero finché viga l’autorità dei Sovrintendenti in attesa del ritorno del Grande Re. Non avranno altri obblighi che quelli delle loro leggi e della loro volontà, salvo di vivere in perfetta amicizia con Gondor , e che i nemici di Gondor siano i loro nemici finché durino entrambi i regni . Ma lo stesso obbligo toccherà anche al popolo di Gondor”

Eorl rispose con frasi piene di emozione.

“Sire Sovrintendente del Grande Re, accetto il dono da te offerto a me e al mio popolo, che è di gran lunga superiore a ogni ricompensa che i nostri atti abbiano meritato, non fossero stati a loro volta un dono liberamente dato in amicizia. Ora però vorrei suggellare questa amicizia con un giuramento che mai sarà dimenticato”

Era nato il Regno di Rohan, ed è Eorl ne fu il primo Re. Era nato il popolo dei Rohirrim (tra di loro si chiamavano anche Eorlingas, ovvero Popolo di Eorl).

Il Giuramento di Cirion e Eorl

LA PRIMA DINASTIA E HELM MANDIMARTELLO.

Eorl fu un re giusto e buono, un abile amministratore e un eccellente diplomatico, fece costruire la prima capitale del Regno, Aldburg, dove prese residenza insieme a suo figlio Brego (che nella loro lingua vuol dire Re/Capo/Signore). Eorl morì nel 2545, a seguito di un attacco Easterling. Brego salì al potere subito dopo, venne ricordato come un Re colonizzatore e riformista, nel 2550 fece trasferire la capitale del Regno ad Edoras, la quale era molto più facile da difendere.

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Edoras

Il Regno di Rohan continuò ad espandersi per circa duecento anni, in una relativa serenità, in cui l’agricoltura e l’allevamento fiorirono in maniera esponenziale (sebbene non avrebbe mai raggiunto i livelli di Gondor , Harad e Rhun). Fu nel 2740 che oscuri nubi calarono su questo giovane e vigoroso regno, a quel tempo sedeva sul trono il nono Re di Rohan, Helm Mandimartello. Questi nel corso del suo regno, ebbe modo di scontrarsi contro Freca, un potente proprietario terriero che, benché Dunlandiano, sosteneva di discendere da Eorl e non perdeva occasione per discutere l’autorità del Re. Un giorno Helm perse la pazienza, uccise Freca con un singolo pugno (altro che Saitama) e ne esiliò i familiari confiscandogli le terre. Tuttavia nel 2758 TE il figlio di FrecaWulf, attaccò Rohan con un esercito di Dunlandiani ed Easterlings, conquistò Edoras e costrinse Helm a ritirarsi nella fortezza di Aglarond (che da qui venne rinominata Fosso di Helm). Qui Helm dette luogo ad un eroica resistenza, nel corso della quale però perirono tutti i suoi figli maschi e alla fine vi trovò anch’egli la morte. Alla fine il nipote di Helm Fréaláf, figlio della sorella di Helm, riuscì ad uccidere Wulf e grazie all’esercito inviato da Gondor a scacciare i nemici dal regno. In virtù di questa epica battaglia, una grande statua raffigurante il Mandimartello venne eretta nella piazza principale della fortezza.

Helm Mandimartello

LA SECONDA DINASTIA FINO A THEODEN

Una volta salito al potere, Frealaf decise di proseguire il Giuramento di Eorl e Cirion. Il periodo tra il 2579 e il 2980 fu alquanto tranquillo, se non fosse stato per le continue scorribande dei Dunlandiani. Un fatto molto interessante avvenne sotto il regno di Re Thengel. Uomo molto portato per la lettura e la scrittura (fatto alquanto strano tra i Rohirrim), fece una serie di riforme socio-culturali all’interno del suo regno. Rese l’Ovestron (la lingua di Gondor) Lingua Franca, per migliorare ancora di più i rapporti con il grande Alleato, inoltre prese sotto la sua ala protettiva un Ramingo di nome Thorongil,il quale anni dopo si sarebbe fatto chiamare Granpasso. Quest’uomo si dimostrerà poi essere il discendente di Isildur, Aragorn. Nel 2980 alla sua morte salì al potere il suo primogenito, il sedicesimo Re di Rohan, il quale viene ricordato come il più grande Re dai tempi di Helm. Il nome di questo sovrano era Theoden.

Theoden, Sedicesimo Re di Rohan

THEODEN E LA GUERRA DELL’ANELLO

Nel 2989 TE sua sorella Théodwyn sposò Éomund di Aldburg, Primo Maresciallo del Mark, con il quale ebbe due figli: Éomer e Éowyn. Quando i ragazzi rimasero orfani, Théoden li accolse nella propria casa e fu per loro come un padre.. Theoden fu un Re estremamente amato dal suo popolo; Bello, coraggioso, colto, indomito in battaglia, fece una serie di campagne contro i Dunlandiani, respingendoli come nessuno dei primi quindici Re riuscì mai a fare. Questo purtroppo, permise allo Stregone Saruman di far accendere ancora di più la fiamma dell’ira nel cuore di questi uomini selvaggi. Inoltre, l’Istari fece in modo che Theoden prendesse a corte un uomo dalla dubbia moralità, Grima Vermilinguo, personaggio tanto sapiente quanto subdolo, in poco tempo offuscò la mente di un Theoden sempre più vecchio e stanco. Secondo Gandalf, Grima riuscì così bene nel suo compito perchè venne aiutato dalla potentissima magia di ,che fece cadere il vecchio leone in uno stato di torpore, rendendo il Regno di Rohan succube delle continue invasioni Dunlandiane e da parte degli orchi di Saruman (tra cui si trovavano i reparti di elitè formati dai temibili Uruk-Hai, ma anche su di essi sarà necessario parlare più avanti, visto che il maestro Jackson non riuscì a rappresentarli in maniera eccelsa come fece con molte altre razze). Fu solo dopo l’intervento di Mithrandir (il nome Sindarin di Gandalf) che il giusto sovrano ritrovò il sennò e scacciò il vile Grima.

Grima Vermilinguo

Theoden, comprese che la situazione era veramente drammatica, il suo torpore aveva causato la rovina del suo Regno, per un uomo come lui, era una cosa inaccettabile, sarebbe morto sul campo di battaglia, ma solo dopo avergliela fatta pagare a Saruman. Decise allora di seguire la stessa tecnica del suo predecessore Helm, andando a rifugiarsi nella stessa fortezza dove il Mandimartello incontrò la sua gloriosa fine. Inviò il suo popolo nella fortezza di Dunclivo sotto la guida di sua nipote Éowyn, mentre lui e la guarnigione della città si sarebbero diretti al Fosso di Helm per attirare così le forze di Isengard per affrontarle in un luogo dove la loro superiorità numerica avrebbe potuto ben poco. Mentre ThéodenÉomerAragornLegolas e Gimli guidavano la ritirata verso la fortezza, Gandalf si diresse nell’ Ovestfalda per radunare le forze dei Rohirrim disperse e portare aiuto agli assediati.Il 3 marzo del 3019, un esercito da incubo formato da Orchi, Uruk-Hai e Dunlandiani si presentò di fronte al Fosso di Helm, chiedendo la resa del Sovrano. La risposta di Theoden fu alquanto scontata. Mille uomini avrebbero affrontato un nemico venti volte più numeroso. Ma le mura del Fosso non erano mai crollate, il cancello non era mai stato oltrepassato, il Trombatorrione non era mai stato violato. Theoden non sarebbe scappato. Ciò che il buon Re non sapeva e che le truppe di Isengard avevano un agghiacciante asso nella manica, il cosidetto “Fuoco di Isengard“, una mistura esplosiva, creata da Saruman in persona. Quest’ arma segreta permise alle truppe dell’Istari caduto di far saltare la grata del canale di scolo del fosso, permettendo alle truppe della Mano Bianca di poter entrare nella fortezza. La situazione era veramente disperata, in poco tempo le armate nemiche raggiunsero il Trombatorrione. Theoden decise di giocarsi il tutto per tutto, fece suonare il corno di Helm che terrorizzò gli Orchi e i Dunlandiani, si mise in testa alla sua guardia personale e cominciò una sfrenata e rischiosissima carica di cavalleria all’interno del Mastio. Il suo urlo fece infiammare i cuori dei Rohirrim.

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Battaglia del Fosso di Helm

 

AVANTI EORLINGAS!

Sembrava una mossa suicida, ma in quel momento, arrivò Gandalf con i rinforzi promessi, duemila Rohirrim , cento Ucorni (alberi senzienti, furibondi con Saruman per il disboscamento selvaggio) e tre Ent, una forza ridotta, ma micidiale. Gli orchi vennero massacrati, gli Uruk-hai vennero portati all’estinzione e i Dunlandiani vennero sottomessi una volta per tutte.

Theoden, da uomo di parola quale era, non poteva non rispettare il Giuramento di Eorl e Cirion, senza esitare decise di portare aiuto all’amico di sempre, Gondor.

LA MORTE DI UN EROE

“Avanti, avanti, Cavalieri di Théoden! Gesta crudeli vi attendono: fuoco e stragi! Saran scosse le lance, frantumati gli scudi, e rosso il giorno prima dell’alba! Cavalcate, cavalcate! Cavalcate verso Gondor!”

Battaglia dei Campi del Pelennor

Le forze del bene sapevano che la battaglia decisiva si sarebbe giocata nei Campi del Pelennor, la quale verrà ricordata come la battaglia più violenta e feroce di tutta la Terza Era. L’esercito Rohirrim doveva raggiungere immediatamente Minas Tirith, per dare manforte all’alleato di sempre. Fu in quel momento che Theoden venne contattato da un personaggio di cui si sa pochissimo, Ghan degli Alberi. Ghan era il capo dei Druedain, detti anche “Uomini dalle facce brutte ” dagli Elfi. Questo uomo, di poco più alto di un Nano, all’apparenza deforme e bestiale , era in realtà una creatura del Bene, era venuto in pace, per mostrare agli Uomini del Nord una strada più veloce e sicura per raggiungere i Campi del Pelennor, attraverso la loro foresta. In cambio chiese solo una cosa a Theoden, il rispetto. Ghan era triste perchè il suo popolo veniva detestato solo per il loro aspetto fisico, quando in realtà, erano uomini senzienti, primitivi vero, ma con un’anima buona e gentile. Theoden strinse forte la mano al suo nuovo amico, che rise gioiosamente. Il patto era stato siglato.

Theoden incontra Ghan

Tramite il passaggio di Ghan, i Rohirrim raggiunsero i Campi appena in tempo, la battaglia era già iniziata, ed era un massacro per le forze del Bene. Theoden, dopo un breve discorso, suonò il corno da guerra così forte che lo spezzò in due, poi fece partire alla carica i suoi seimila Rohirrim, la carica fu qualcosa di devastante, solo gli Easterlings riuscirono a fermare temporaneamente la furia del Nord, ma si ritrovarono isolati e traditi dai loro alleati. Theoden riuscì addirittura a sconfiggere uno dei migliori comandanti di Sauron, il Serpente Nero, Re di tutti gli Haradrim, guerriero letale e carismatico. Ma la sua ora era giunta, un improvviso contrattacco degli Haradrim colse di sorpresa il Re e il suo cavallo fu colpito al ventre da una freccia; il Re cadde a terra rovinosamente venendo dunque ferito in modo grave. su di lui allora calò  il Re Stregone di Angmar, il Signore dei Nazgul, la mano destra di Sauron. Fu l’intervento di sua nipote Eowyn che impedì al più forte di Nazgul di uccidere lo zio, la battaglia tra i due fu estremamente feroce, ma alla fine Eowyn compì la profezia che promulgò Glorfindiel millenni prima, solo una donna avrebbe potuto uccidere il Campione di Sauron….e così fu.

Eowyn contro il Re Stregone di Angmar

Purtroppo per Theoden era finita, ma non era triste, anzi, sapeva che aveva salvato il suo regno. La Battaglia dei Campi del Pelennor venne vinta, ben presto Sauron sarebbe capitolato. Morì tra le braccia del coraggioso Hobbit Meriadoc. ll corpo del Re fu dunque scortato in città da i soldati della sua guardia e adagiato in una camera ardente, ricoperto con un drappo d’oro e tra le mani Herugrim, la sua spada. Dopo la sconfitta di Sauron, il corpo Théoden, scortato dai Rohirrim e accompagnato da Aragorn e molti altri, fu traslato a Edoras dove venne sepolto nell’ultimo tumulo della seconda linea della Casa di Eorl, vicino a quello di suo figlio Théodred, morto nelle prime fasi della guerra.

La Morte di un Grande Uomo

LA QUARTA ERA

Sconfitto Sauron, Éomer fu incoronato Re di Rohan e con lui ebbe inizio la Terza Dinastia. Egli rinnovò il patto di amicizia tra RohanGondor e prese parte a molte delle campagne militari che Re Elessar intraprese per consolidare il suo regno. Nel 3021 T.E sposò Lothíriel, figlia di Imrahil Principe di Dol Amroth con il quale aveva stretto una solida amicizia nel corso della Guerra dell’Anello. Da essa ebbe un figlio, Elfwine, che gli succedette al trono nel 64. Logicamente, la promessa che Theoden fece a Ghan venne mantenuta. I Druedain divennero una minoranza ben accetta all’interno del Regno. Inoltre migliorarono anche i rapporti con i feroci Dunlandiani

Eomer e Elfwine

ASPETTO FISICO (RIPRESO DALLO SCORSO ARTICOLO)

Gli Uomini del Nord erano molto simili a livello fisico alle proto-norrene dei Geati, benchè fossero considerevolmente più alti (erano in media sul metro e novanta). Spesso avevano gli occhi azzurri o verdi, inoltre portavano lunghi capelli biondi, castani o rossi.

Uomo del Nord

I Druedain, sono goffi e massicci, con nasi piatti e occhi incavati sotto sopracciglia prominenti. Sono privi di peli sulle gambe e sui piedi, hanno pochi capelli e sono tendenzialmente imberbi, tranne pochi individui che sfoggiano orgogliosamente radi ciuffi di peluria nera sul mento. Sono molto meno alti e longevi degli Uomini del Nord.

ECONOMIA

I Rohirrim erano grandi orafi, eccellenti minatori, nonchè grandi agricoltori/allevatori/cacciatori. Il florido commercio con Gondor e i Regni Elfici e Nanici era il fulcro del loro sostentamento economico.

MILITARE

L’esercito di Rohan era uno dei più piccoli di tutti quelli della Terra di Mezzo, ma non era assolutamente da sottovalutare. Con ben dodicimila cavalieri al proprio servizio, gli Eorlingas avevano la miglior cavalleria di tutto l’Universo Tolkeniano, solo i potenti catafratti Easterlings gli erano pari.Secondo il maestro Tolkien, l’equipaggiamento di un cavaliere di Rohan era composto da:

  • Cotta di maglia brunita lunga fino alle ginocchia.
  • Elmo leggero in metallo.
  • Cinta e spada lunga.
  • Scudo dipinto legato alle spalle.
  • Lancia lunga di legno di frassino.
  • Arco e frecce (solo una parte dei cavalieri)
Cavaliere Rohirrim

CURIOSITA’

Dopo la fine della Guerra dell’Anello, Gimli volle tornare nelle Caverne Scintillanti sotto il Fosso di Helm,dove stabilì un Regno Nanico, dove venne incoronato Signore delle Caverne di Aglarond.

Le Caverne Scintillanti