The Awsome Web Adventures of Cassiel – Path to find The Lamer of OZ

Chi c'è dietro i ricatti via mail? Abbiamo seguito le briciole di pane fino al mittente.

Nel mezzo del cammin di nostra internet mi ritrovai un una mail oscura che dei segreti miei la via se l’era smarrita…

Faceva così vero?

Proprio ieri sera mentre facevo il solito check serale delle mail, spam cose da pagare mi sono imbattuto in una mail che mi sono auto-inviato, non io ma qualcuno che era in vena di fare i big money.

Ma partiamo dal principio:

Capitolo 01 – LAMERINO

Spesso quando si parla di sicurezza informatica e affini ci si imbatte nelle famose mail che recintano:
“Sgancia il grano o ti Spongebobbiamo ai 4 venti”.
In pratica cercano con il classico metodo della “Programmazione neurolinguistica [Come se fosse antani]” di intimorire la vittima e fargli fare qualsiasi cosa.
Vi mostro di cosa stiamo parlando per intenderci:
Qui potrebbe scattare il panico se non fosse per alcune cose che non quadrano.

Capitolo 02 – TRUSTINO

Quando si cerca di attaccare qualcuno la credibilità è tutto, ma in questo caso il Lamerino gioca d’azzardo dichiarando cose non vere, in pratica bluffa sparando nel mucchio:

  • Possiede informazioni sensibili su di me [Mostrami le prove almeno],
  • Dice che ho visitato siti con le donnine [Chi non lo ammette mente],
  • Mi han registrato con la webcam [Si è staccata da diversi mesi ma ok ti credo]
  • Dopo 48 ore non ho ricevuto nessuna prova dello Spongebobnamento dichiarato.

 

Capitolo 03 – RISCATTINO

La parte più divertente non è che possiede quello che non esiste sul mio conto, ma il fatto che paghi per far si che cancelli, dati che non ha, per l’appunto i miei dati.
Chiedendo 300 Sonanti LOLLARIONI in Bitcoin! SERIO? Almeno chiedilo in monero che il portafoglio non è pubblicamente visibile. Dilettante.

Ecco che già è schedato: Link

 

Capitolo 04 – Mac Gyve….. CASSIEL!

[Awsome 80′ tv show song playing] Con la canzoncina nelle orecchie e la curiosità di un marmocchio che ha appena scoperto l’elettricità mi accingo ad esaminare il sorgente della mail e… BINGO!

Il genio del male non solo ha spoffato la mail ma non ha avuto l’accortezza di usare una vpn, un proxy o il postino svogliato di poste ita… avete capito no?
In pratica nel sorgente c’era il biscottino che piace tanto agli smanettoni: IP!

Capitolo 05 – Facciamo visita al mago di OZ!

Che buono questo ip, posso tenerlo? E’ pure statico!
Preso dalla curiosità decido di fare un po di scansioni [#SCANISLEGAL] e cosa trovo?
Un dvr sub-cinese che molto probabilmente ha pure la password carina.
Appunto.

Bhe dopo un po’ di “computer-bip-computer-bop” scopro che il sospettato ha un ufficio di consulenza informatica dove sulle macchine monta il super, in-equiparabile, in-paragonabile, STURBANGRANDICAZ WINDOWS XP!

Ma siamo seri?

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