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Conoscere Lovecraft, maestro della paura

Scopriamo la storia del Solitario di Providence

Bentornati ancora una volta, miei cari discepoli e discepole, con la prima puntata dedicata alla rubrica dedicata alla vita e ai lavori di H.P. Lovecraft,uno dei mie scrittori preferiti, uno dei miei maestri, nonché una persona che mi ha aperto la mente, al pari di Edgar Allan Poe. Non mi considero un esperto di Lovecraft, ma un suo studioso, nonché un grandissimo ammiratore. Il solitario di Providence ha in sé l’essenza che ogni scrittore dovrebbe contenere, quella di un cambiamento perenne, furente e a volte incontrollabile. Lovecraft nella sua vita ha cambiato moltissime volte idee sul mondo reale ed è proprio di questo di cui vi voglio parlare in questo articolo introduttivo sul geniale scrittore, facendo una breve sinossi dei suoi argomenti ,inoltre vorrei rispondere a 3 domande che spesso vengono fatte sul conto di Lovecraft.

Pronti? L’Abisso ha fame

Howard Phillips Lovecraft

Lo stile di Lovecraft

“Se si pulissero le porte della percezione, ogni cosa apparirebbe all’uomo come essa veramente è, infinita.”

Avete letto questa frase detta dal famoso poeta William Blake? Ecco… rileggetela ancora una volta… ora fattela sparire dalla vostra mente, perché rappresenta il massimo anatema di ogni concezione lovecraftiana, colui che ha creato l’Horror cosmico

Come differisce questa branca letteraria dal resto della letteratura Horror?

Il Regno degli Incubi

La letteratura Horror fino a quel momento aveva mostrato creature mostruose tangibili, comprensibili all’occhio umano. Fa paura? Beh sicuramente ha un aspetto mostruoso: Dracula; la Creatura; Dottor Jekyll e Mr Hyde; l’Orango Killer di Poe (maestro e conoscente di Lovecraft), Lord Ruthven e il Kraken nemico di Nemo, sono tutte creature che hanno chiaramente qualcosa di spaventoso e di “diverso” da noi. Se noi pensiamo a un vampiro abbiamo una chiara visione di esso,come della maggior parte dei sopra descritti no. Lovecraft cancella questo dogma, creando qualcosa di così angosciante e orribile che può portare alla pazzia soltanto vedendola. Le sue creature più famose; Cthulhu, Azathoth; Shub-Niggurath e Dagon, sono vere e proprie bestemmie contro l’ordine naturale delle cose, visto a livello terrestre. Se contro i mostri precedenti agli orrori cosmici vi era una possibilità di vittoria… qui non vi è alcuna speranza. Per questi esseri siamo esseri insignificanti, ci vedono come noi vediamo le formiche che schiacciamo inavvertitamente o per diletto mentre siamo per la strada. Thanos? Thanos e il suo guanto dell’infinito non sono nulla in confronto a creature che possono creare multiversi semplicemente sognando, non vi è alcuna vittoria contro di loro.

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Badate bene, queste creature NON SONO DEI, noi le chiamiamo così, ma non lo sono, sono esseri nati come noi, con un ciclo di vita incomprensibile, ma non sono sempre esistiti. Essi sono la perfetta incarnazione della terza legge di Clarke («Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia») e della sua variante, inventata da Shermer («Qualunque intelligenza extraterrestre sufficientemente avanzata è indistinguibile da Dio»)

Sebbene fosse profondamente ateo, il solitario di Providence era sicuro che qualcuno o qualcosa esistesse al di fuori del nostro spazio vitale… ma che ci odiasse e che volesse la nostra fine. Lovecraft era contro determinate idee progressiste proprio per questo, ogni nuova scoperta avrebbe potuto portare al risveglio di queste creature, che abitano negli abissi siderali e in quelli marini (basti pensare ad una delle creature più deboli di tutto il ciclo lovecraftiano, il celebre Cthulhu, sepolto nella mostruosa città sottomarina di R’lyeh). La scienza è preziosa e vitale, ma deve essere regolata, perché potrebbe portare a conoscenze che distruggerebbero il genere umano. Tale fobia Herbert West- Reanimatorviene vista in alcuni dei suoi racconti più famosi come : From Beyond; Herbert West- Reanimator e The Disisertement.

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Il folle Herbert West

Lovecraft scriveva dei suoi incubi, scriveva di tutte le sue paure, verso il diverso e verso ciò che non comprendeva (ma ne parlerò dopo alla domanda “Lovecraft era un razzista?”), paure che combatteva studiando e facendo domande a tutti coloro che avevano una cultura maggiore di lui (Non aveva studiato all’Università della Vita).

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Le 3 domande per Lovecraft

Come sempre, mi sono dilungato anche troppo, per questo, vi lascio con le risposte alle tre domande che vengono fatte dalle persone che non hanno ancora compreso appieno la psicologia di Lovecraft, la quale era in un perenne e agghiacciante cambiamento

  • LOVECRAFT ERA UN RAZZISTA? Allora… in gioventù si, era profondamente razzista, essendo un fiero esponente della cultura WASP(White Anglo-saxon Protestant), in una sua lettera scrisse che

 

«Quando, tempo fa, gli dei crearono la Terra;

l’Uomo fu modellato alla nascita sulla bella immagine di Giove.

le bestie in minor parte furono poi disegnate ;

eppure erano troppo lontane dall’umanità.

per riempire la distanza, e ricongiungere il resto all’Uomo,

gli ospiti dell’Olimpo architettarono un piano intelligente.

scolpirono una bestia in figura semi-umana,

la riempirono di vizio, e chiamarono la cosa Ne..o.»

 

Questo suo becero razzismo, figlio di una cultura profondamente xenofoba (questa lettera la scrisse nel 1912), si assottiglierà col passare degli anni, dicendo che ogni persona ha la sua dignità e che provava “un sincero disgusto” nei confronti del Klu Klux Klan e della Legione Nera. inoltre, sebbene agli inizi provasse simpatia per Adolf Hitler, ben presto comprese che il suo razzismo era “screanzato e senza alcun metro di giudizio”. Lovecraft non era un razzista “di etnia” ma bensì a livello culturale. In pratica, aveva paura che altre persone, DI QUALSIASI ALTRA ETNIA E RELIGIONE, potessero soverchiare la cultura statunitense (ahahahhahaha.. cultura…ehm scusate), mentre vedeva di buon occhio qualsiasi persona che non volesse imporre la propria ideologia. Ricordiamoci che stiamo parlando di una persona estremamente timorosa e profondamente insicura

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  • LOVECRAFT ERA UN MISOGINO? Assolutamente no, aveva una vita sessuale molto tranquilla e morigerata, anche se essa non gli dava le stesse emozioni della scrittura, azione che lo riempiva di gioia .Divenne uno dei primi sostenitore dei pari diritti delle donne, dicendo che la misoginia è una cosa “da orientali e ariani” (cosa che poi ritratterà, dopo che studiò la cultura orientale).Il fatto che le donne non siano quasi presenti nei suoi racconti non è dovuto a nessun fattore sessista, ma bensì culturale. Ricordiamoci sempre che siamo negli anni 20, la donna era una casalinga e ben poco altro, ma come tale, Lovecraft ne aveva un profondissimo rispetto.
Lovecraft e Sonia Greene, sua moglie
  • LOVECRAFT VENERAVA I SUOI “DEI”?: No per l’amor del cielo, assolutamente no. Come dissi prima Lovecraft era ateo al cento per cento. Inoltre Lovecraft ha giocato molto sull’esistenza del Necronomicon, creando un vero e proprio criptolibro, ma di questo ne parlerò la prossima volta.

E con questo è tutto signori e ricordate.

Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn

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