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Vero Ma Strano News! #25

La nuova vignetta settimanale

Ora vorrei andare su Europa anche solo per farmi una carbonara.

 

La presenza di un oceano salato nelle profondità di Europa era già stata suggerita dalle analisi delle sonde Voyager e Galileo, ma l’idea era che fosse per lo più solfato di magnesio (il sale di magnesio dell’acido solforico). Questo perché i cloruri, sali generalmente solubili in acqua, sono praticamente invisibili nel vicino infrarosso, la lunghezza d’onda nella quale erano state condotte quelle osservazioni.
Le analisi a una più alta risoluzione della superficie di Europa effettuate dal W. M. Keck Observatory, un telescopio ottico e nel vicino infrarosso sul Maunakea (Hawaii), avevano fatto pensare che, accanto a una più contenuta presenza di solfati, vi fosse invece una netta predominanza di cloruri. Si trattava tuttavia solamente di un’ipotesi, in mancanza di prove più consistenti.

Gli autori dello studio sono partiti da una ricerca del 2017, quando, in laboratorio, il cloruro di sodio era stato esposto alla stessa quantità di radiazioni che contraddistinguono Europa. Si è visto che, in quelle condizioni, il sale si comporta come un inchiostro simpatico: cambia colore divenendo tendente al giallo, una caratteristica che normalmente non ha sulla Terra. Questa caratteristica lo rende più facilmente distinguibile – e osservabile – nello spettro visibile.

Alcune regioni geologicamente giovani di Europa sono proprio di colore giallastro: in pratica il sale era sempre stato lì, in evidenza, ma lo si cercava nelle lunghezze d’onda sbagliate.

Fonte: Focus

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