Wattpad – croce e delizia dell’editoria amatoriale

Un tour (non) ufficiale nel mondo di Wattpad, croce e delizia nel mondo dell'editoria.

Se ci ascoltate da un po’ di certo saprete che, a cadenze piuttosto regolari, io e Gilda facciamo puntate interamente dedicate al mondo di questa piattaforma social pensata per scrittori emergenti (o aspiranti tali). Se invece non ci avete mai ascoltate, oltre ad assumere il fatto che sarebbe ora di cominciare e potete farlo cliccando proprio qui, sarebbe il caso di farvi sapere cos’è questo favoloso e misterioso strumento di nome Wattpad.

Wattpad è una piattaforma online che unisce una comunità multilingue di scrittori e lettori tramite sito web o app su dispositivo mobile. La registrazione al sito è gratuita o viene data la possibilità di accedervi utilizzando il proprio profilo Facebook o account Google.

Gli utenti, provenienti da diverse parti del mondo, hanno l’opportunità di leggere e pubblicare racconti originali, o fanfiction, suddividendoli in categorie in base al genere.

Questa è la definizione semplice che ci viene fornita da Wikipedia.

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Se a questo punto vi sentite illuminati come il buon John Belushi sappiate che, nostro malgrado, non è tutto così luminoso. Ma ci arriveremo. Con calma:

10 cose che non sapete di Wattpad e che è meglio sappiate prima di avventurarvici.

Fatevene una ragione: non lo sa nemmeno chi lo ha creato come funziona! Ma leggenda narra che esistano delle linee guida tramandate da un antico esploratore che oramai vive in un eremo, stilate mentre si dondolava davanti alla foto sgranata di Harry Styles, chiedendo ragione di ciò aveva letto in una fanfiction.

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  1. La quantità di generi presenti su Wattpad accontenta tutti. È come un all you can eat con il menù più spesso di un catalogo Ikea. Il problema è che, non essendo svedese l’utenza, non abbiamo il senso dell’ordine e le categorie sono riempite in modo un po’ approssimativo. Un po’.
  2. Una quantità disumana di view e voti, non è sinonimo di qualità. Ma non è vero nemmeno il contrario. A prescindere non aspettatevi mai nulla di eclatante: nella peggiore delle ipotesi troverete altro che più soddisfa i vostri gusti, nella migliore avrete un altro motivo per chiedervi perché E. L. James è stata pubblicata e l’autore o autrice della meraviglia che state leggendo (e ne troverete), invece, no.
  3. La classifica fino a un paio di mesi fa, era il parto mentale di un sadico. Poi hanno deciso di cambiarla. Il sadico, per punizione, è stato mandato a cercare di correggere (manualmente of course) i congiuntivi nelle storie. Ora tutto è cambiato… in peggio! L’incredibile è successo: è gestita da un branco di scimmie urlatrici che sbattono le mani sulla tastiera urlando. Non ha una spiegazione, non ha una logica. Esiste, ma non fatevi condizionare da essa.
  4. Le copertine. La creatività dell’utenza di Wattpad è qualcosa di inspiegabile. Meglio che farsi un viaggio sulle montagne russe, si passa da dei capolavori grafici, che Mondadori scansati, a delle robe che non si capisce bene da che lato guardarle. Io, a fare le copertine, sono una chiavica™, motivo per cui ho molto umilmente optato per una roba molto basica con Canva. Aiuta anche tu un utente a sopravvivere allo scempio: non incoraggiare l’utilizzo di Photoshop da parte di chi non sa nemmeno colorare stando nei bordi. Io ho ricevuto una diffida da Adobe per averci provato.
  5. Non tutti apprezzano le correzioni. I complimenti, sì. Le correzioni meno. Se vuoi provare a correggere un errore, sia una virgola, un errore di battitura, di distrazione o di inesperienza, sappi che è a tuo rischio e pericolo. Molti bothan sono stati sacrificati per fornirci questa informazione e ce li hanno restituiti senza le braccia (se non cogliete la citazione la forza non scorre potente in voi).
  6. I Contest. Qualcuno ha provato a contarli, ma essendo in continuo aumento numerico, a metà s’è arreso e ora fa compagnia al tizio dell’eremo. Sull’affidabilità bisognerebbe aprire un capitolo a parte. Sarebbe inoltre ottimale che lo spirito di chi partecipa, sia quello di farsi conoscere e avere nuovi punti di vista sul proprio lavoro. Purtroppo il più delle volte non c’è collaborazione, né da parte di chi gestisce i contest né da chi vi partecipa. Questo riduce l’utilità del tutto, a una cosa fatta tanto per.
  7. L’influenza dei Social e delle community aka più che gruppi, in alcuni casi, sono branchi. Famelici. Mettervi contro di loro è come dare epiteti poco consoni alla mamma di un Rugbista. Vi calpesteranno senza pietà.
  8. Gli elenchi di lettura. Manna dal cielo, ti permettono di organizzare ciò che segui con una logica e trovare tutto molto rapidamente. Assolutamente uno strumento da sfruttare.
  9. Gli spammer. Rassegnatevi anche a questi lunghi messaggi scritti da gente che non si prende nemmeno la briga di scrivervi due cose in croce e sensate sul vostro lavoro (se scrivete anche voi). Semplicemente un saluto e il link alla loro opera omnia. E se non rispondi è capace che ti diano del maleducato. Tu. Sì, tu, non loro.
  10. Le perle. Se avrete pazienza troverete delle vere e proprie perle rare. Dovrete cercare, capire e conoscere, ma le troverete e resterete estasiati di poter leggere opere, gratuitamente per giunta, fatte con una tale cura e passione da lasciarvi senza fiato.C’è anche un altro motivo, e sì avevo detto che i motivi erano dieci, ma questo punto vale tutti i precedenti. Ci scrive Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog e autrice di libri come Non ti faccio niente (che potete leggere anche su Wattpad) edito da Piemme.

Sebbene possa risultare incredibile, Wattpad è una comunità viva, che cresce e che da possibilità di mettere in contatto persone che hanno una passione in comune, un desiderio: quello di poter raccontare la storia che hanno nel cassetto e magari farlo sempre meglio. L’utilità della comunità sta proprio nella possibilità di scambiarsi pareri e consigli, correggersi, arricchirsi vicendevolmente. E, fortunatamente, in molti hanno chiara questa cosa. Ecco perché wattpad è una risorsa incredibile, sia per chi ama leggere che per chi vuole cimentarsi nella scrittura.

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