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W.O.M.A.N

L'otto marzo più tosto che ci sia

Ciao a tutti! Sono la vostra Monica Fix!

Cari lettori di Mente Digitale, in occasione della Festa della Donna, vi parlerò di canzoni che hanno la parola “Woman” nel titolo.

In questo caso particolare non parlerò di playlist, bensì di una mia playlist virtuale, per me la Festa della Donna è una festa importante e significativa.

Vi parlerò di “No Woman no Cry” di Bob Marley, “Woman” di John Lennon e “Independent Woman Pt.1” delle Destiny’s Child.

No Woman no Cry” è una canzone del 1974 di Bob Marley & The Wailers, un classico del reggae uscito nell’album “Natty Dread”.

I diritti d’autore della canzone appartengono a Vincent Ford, amico di Marley e proprietario di una mensa che rischiava la chiusura situata a Trenchtown, il ghetto di Kingston,Jamaica, dove Marley era cresciuto. L’attività stava per chiudere e i diritti d’autore di questa canzone hanno garantito la sopravvivenza del luogo fino ai giorni nostri. La questione dei diritti del brano ha portato a una disputa tra la casa discografica e gli eredi di Marley, con l’accusa da parte della prima a Marley di aver ceduto i diritti con l’intenzione di non onorare il contratto stipulato.

La canzone è stata oggetto di numerose cover, da Nina Simone ai Linkin Park.

E’ una canzone ispirata alla vita del ghetto e vuole incoraggiare a non intristirsi ma ad andare avanti con coraggio.

Bob Marley and the Wailers

No donna, non piangere

No donna, non piangere
No donna, non piangere

No donna, non piangere

perchè io ricordo quando ci sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown
Osservando gli ipocriti
Mescolarsi alle brave persone che incontriamo
Abbiamo buoni amici
Oh, buoni amici che abbiamo perso lungo la strada
Con questo futuro grandioso, non puoi dimenticare
il tuo passato
Quindi asciugati le lacrime, dico io

No donna, non piangere
No donna, non piangere

Piccola cara, non versare lacrime
No donna, non piangere

Ho detto ricordo quando ci sedevamo
Nel cortile del ministero a Trenchtown
E poi Georgie accendeva il fuoco
Dico io, la legna bruciava nelle notti
Poi preparavamo il pasticcio d’avena che
dividevo con te

I miei piedi sono il mio unico mezzo di trasporto
quindi devo andare avanti
Oh, ma in mia assenza
Tutto andrà bene

Tutto andrà bene
No donna, non piangere

No donna, non piangere

Io dico carina non versare lacrime
No donna, non piangere

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Woman” è una canzone di John Lennon e Yoko Ono, contenuta nell’album “Double fantasy”, del novembre 1980. Lennon morì circa un mese dopo l’uscita dell’album.

E’ una canzone pop dedicata alla moglie di John Lennon, Yoko Ono, con cui John condivise amore e musica, ma all’inizio della canzone Lennon dice una frase: “Per l’altra metà del cielo”, che la dedica sia per tutte le donne?!

John e Yoko furono una coppia icona degli anni 70, lei fu la musa di lui e lui a volte ispirò lei.

John Lennon e Yoko Ono

Donna

Donna è difficile esprimere

La mia emozione mista alla mia spensieratezza
Dopo tutto sono sempre in debito
E donna cercherò di esprimere

I miei intimi sentimenti e la mia gratitudine
Per avermi mostrato il significato del successo
oh bene, bene
oh bene, bene

Donna, so che tu capisci
Il bambino dentro l’uomo
Per favore ricorda che la mia vita è nelle tue mani
E donna tienimi stretto nel tuo cuore
in ogni modo, facciamo che la distanza non ci separi
Dopo tutto è scritto nelle stelle
oh bene, bene
oh bene, bene

Donna per favore lasciami spiegare
Non ho mai voluto darti dispiacere o dolore
Così lascia che ti dica ancora e ancora
Ti amo ora e per sempre
Ti amo ora e per sempre
Ti amo ora e per sempre
Ti amo…

L’ultima canzone di cui vorrei parlare è “Independent woman pt.1” delle Destiny’s Child, canzone R&B che ha anche un sequel, “Independent woman pt.2”.

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Independent woman pt.1” è più famosa di “Independent woman pt.2” e sono entrambe nello stesso album “Survivor”, il disco che portò le Destiny’s Child: Beyoncé KnowlesKelly Rowland, and Michelle Williams al grande pubblico.

Independent woman pt.1” è presente nella colonna sonora del film “Charlie’s angels” del 2000 interpretato da Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu, che sono anche citate all’inizio della canzone in un mini rap.

Il film è ispirato alla serie tv “Charlie’s angels” degli anni 70.

Destiny’s Child

Donna indipendente Pt.1

Domanda:

dimmi che cosa pensi di me,

compro i miei stessi diamanti e compro i miei stessi anelli.

Ti chiamo solo quando mi sento sola,

quando è tutto finito, per favore, alzati e va’ via.

Domanda:

dimmi come ti senti di me,

prova a controllarmi, ragazzo, e verrai licenziato.

Pago per il mio stesso divertimento, oh, e pago i miei stessi conti, sempre 50/50 in una relazione.

Le scarpe ai miei piedi,

l’ho comprate.

I vestiti che indosso,

l’ho comprate.

Le pietre che indosso, comprate

perché dipendo da me stessa.

Se voglio l’orologio che indossi,

lo comprerò.

La casa in cui vivo,

l’ho comprata.

La macchina che guido,

l’ho comprata.

Dipendo da me.

Dipendo da me.

Tutte le donne che sono indipendenti,

alzate su le mani.

Tutte le tesorine che fanno soldi,

alzate su le mani.

Tutte le mamme che sbancano dollari,

alzate su le mani.

Tutte le signore che mi sentono per davvero,

alzate su le mani.

Ragazza, non sapevo che potessi andare giù così.

Charlie, come fanno i tuoi angeli ad andare giù cosi?

Ragazza, non sapevo potessi andare giù così.

Charlie, come fanno i tuoi angeli ad andare giù così?

Dimmi come ti senti riguardo a questo,

chi dovrei volere se volessi vivere.

Lavoro duramente e mi sacrifico per avere ciò che ricevo.

Signore, non è facile essere indipendenti.

Domanda:

come ti piacerebbe questa conoscenza che ho portato?

Vantarsi dei soldi che lui ti ha dato è da sfacciati,

se devi vantarti, assicurati che sono i tuoi soldi che ostenti.

Dipendi da nessun altro per darti ciò che vuoi

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Auguro a tutti un felice 8 marzo!

Il cielo non potrebbe esistere senza la sua metà!

Da Monica Fix