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THE WOLF’S CALL – Recensione, Anteprima Stampa e intervista

"CI SONO TRE TIPI DI UOMINI: I VIVI, I MORTI E COLORO CHE VANNO PER MARE" -Aristotele

Opinione personale

Il film è intenso e ti permette di empatizzare pienamente col protagonista.

Il suo dono, L’ORECCHIO D’ORO porta il personaggio principale a dover affrontare grosse responsabilità e i rischi dettati dal ruolo che ricopre, ma è grazie al suo carattere determinato e combattivo che riesce a superare anche i momenti più duri.

Emerge il contrasto tra la rigidità degli ordini militari, che non guardano in faccia nessuno, neppure colleghi-connazionali, e tutto ciò che di più umano si ha, emozioni ed affettività.

Inoltre il film è un incessante susseguirsi di situazioni in cui è necessario prendere decisioni importanti quasi all’istante, cosa che tiene in tensione chi lo guarda per gran parte del tempo.

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CARTELLA STAMPA

Sinossi

Un giovane uomo ha il raro dono di riconoscere ogni suono che sente. A bordo di un sottomarino nucleare francese ogni cosa dipende da lui, “l’orecchio d’oro”. Tutti lo reputano il migliore, finché un giorno non commette un errore che mette l’equipaggio in pericolo di vita. Per cercare di recuperare la fiducia dei suoi compagni, finirà per mettersi in una situazione ancora più drammatica. Nel mondo della dissuasione nucleare e della disinformazione, si ritroveranno tutti intrappolati in un ingranaggio incontrollabile.

Trailer

Cast tecnico

REGIA: ANTONIN BAUDRY, SCENEGGIATURA: ANTONIN BAUDRY, DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: PIERRE COTTEREAU, DURATA: 115’, ANNO: 2019

Cast artistico

CHANTERAIDE: FRANCOIS CIVIL, D’ORSI: OMAR SY, ALFOST: MATHIEU KASSOVITZ, GRANDCHAMP: REDA KATEB, DIANE: PAULA BEER

INTERVISTA CON ANTONIN BAUDRY

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Galleria fotografica