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Frantumi – La graphic novel di Masi e Petruccioli.

"Perché, dopo il dolore, siamo molto più della somma dei nostri frantumi".

Perché, dopo il dolore, siamo molto più della somma dei nostri frantumi.

Frantumi è una graphic novel edita da Bao Publishing, un volume unico, cartonato, a colori, di 128 pagine. La storia, scritta da Giovanni Masi e disegnata da Rita Petruccioli, è ambientata ai giorni nostri a Roma.

Il protagonista, Mattia, si trova in un bar della stazione Termini a sorseggiare caffè e scambiare messaggi con la sua fidanzata Sofia, affetta da una qualche grave patologia. Inaspettatamente, il mondo attorno al nostro protagonista sembra andare letteralmente in frantumi, come scosso da un forte terremoto.

Mattia perde conoscenza, svegliandosi in una realtà diversa, e con il ricordo del solo nome di Sofia.

Persone, oggetti, case, tutto intorno a lui, è a pezzi. Pezzi sparsi, come cocci di un piatto schiantatosi al suolo, che si accumulano su di un’isola circondata da un mare rosso scuro. Lui stesso ha perso un pezzo di sé.

Sull’isola Mattia fa la conoscenza di Laila, e di altri superstiti, apparentemente tutti rassegnati a vegetare in questo limbo, rassegnati alla perdita di qualcosa che non vogliono né definire, tantomeno cercare. Sono semplicemente rotti, e sempre più fragili. Questo però non vale per lui che con l’aiuto, seppure un po’ restio, di Laila decide di partire alla ricerca del suo pezzo mancante.

Poesia pura

Frantumi è un viaggio in un mondo fragile di cui tutti, presto o tardi ed inevitabilmente, facciamo la conoscenza: quello della perdita, dell’elaborazione e dell’accettazione del dolore.

Ognuno di noi, a suo modo, trova una risposta alla mancanza dovuta alla perdita, o alla paura di perdere qualcuno ma, forse, il solo valido per uscire dalla disperazione è scegliere di andare avanti con tutte le nostre forze e rimettere insieme i pezzi di ciò che il dolore, o la fatalità, sembrano aver mandato in frantumi e…

“Non fa niente se restano i segni”.

Nonostante l’argomento, decisamente delicato, Frantumi non è un racconto melenso e colmo di frasi fatte e banalità. L’impressione è quella di essere immersi in un sogno e, insieme al protagonista, intraprendere un viaggio dentro un tipo di intimo dolore che ci accomuna tutti, ma che difficilmente riusciamo a condividere.

E se quanto vi ho raccontato non è bastato a convincervi, qui potete godervi un assaggio con le prime 21 pagine di questo imperdibile volume, che sono certa vi conquisterà sotto ogni possibile fronte.

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