William Wallace, i cazzi duri della storia #2

Nel secondo appuntamento con #iCazziDuriDellaStoria parleremo di William Wallace, un autentico eroe.

#iCazziDuriDellaStoria è una rubrica a cura di Lorenzo Carbone che parla dei personaggi storici più influenti e cazzuti di sempre.

Su William Wallace ci sono mille e mille credenze popolari, chi parla di lui come un uomo alto sui tre metri, con una spada lunga il doppio di lui (Guts di Berserk sei tu?) , chi parla di lui come un Che Guevara antelitteram, chi parla di lui come un barbaro selvaggio, col volto dipinto(infatti il termine dei primi popoli scozzesi, appunto chiamati Pitti, viene da questo fatto, che si dipingevano il corpo e FORSE combattevano con il cazzo all’aria, più nudi di Eva Green in ¾ dei suoi film ,ma quella era più roba da Daci/Traci)… Nessuna di queste è attinente alla realtà.

Prima di parlare di lui bisogna spiegare cosa succedeva in quel periodo, in un paese più retrogradi e meno avanzati tecnologicamente del periodo, un paese che al momento stava combattendo per poter far sentire la sua voce contro il suo scomodo vicino del sud, la Francia. La nostra storia è ambientata in Inghilterra
Nel 1296, Il Regno di Scozia era rimasto senza veri eredi al trono ,ergo, si aveva bisogno di un arbitro imparziale che avrebbe presieduto alla cerimonia di incoronazione per il vero Re di Scozia.

La scelta ricadde proprio sul candidato peggiore per poter fare il giudice imparziale, venne chiamato il re di Inghilterra, Edoardo I. Era un re colto e ambizioso, un vero cazzoduro, degno di questa rubrica (e non di certo un re crudele come viene descritto in Braveheart), il quale, vedendo un’occasione per ottenere un bel po’ di risorse sia umane che materiali per l’imminente guerra che stava per scoppiare con la Francia (in realtà i due paesi erano in guerra da tempo immemore, ma ogni tanto una delle due parti doveva prendere una boccata di ossigeno) decise di far eleggere John Balliol unico e vero erede al trono a discapito del suo rivale, il potente e fiero guerriero Robert Bruce. Edoardo chiese a John un prezzo molto alto per la corona, la Scozia sarebbe dovuta divenire un regno vassallo dell’ Inghilterra, o subire il fatto che aveva subito da poco il Galles.

Nel marzo del 1296, Balliol rinunciò a rendere omaggio a Edoardo, e per la fine del mese Edoardo prese d’assalto Berwick-upon-Tweed, saccheggiando le città di confine e spargendo molto sangue. In aprile, sconfisse gli scozzesi nella battaglia di Dunbar nel Lothian, ed entro luglio aveva costretto Balliol ad abdicare al castello di Kincardine. Edoardo si recò a Berwick in agosto per ricevere formale omaggio da circa 2.000 capi scozzesi, avendo precedentemente rimosso la Pietra del destino dal Palazzo di Scone, reggia dei re scozzesi. La Scozia veniva a trovarsi sotto l’effettivo dominio inglese.

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E QUI ENTRA IN GIOCO IL NOSTRO EROE

William Wallace nasce intorno al 1270 nei pressi di Kilmarnock, Ayrshire, nel Renfrewshire. In realtà sono decisamente poche le fonti di informazione attualmente a nostra disposizione a proposito del suo periodo giovanile: ci si affida per lo più alle narrazioni redatte intorno al 1470 (vale a dire a due secoli di distanza dalla nascita di Wallace) da Harry il Cieco.

Figlio di Sir Malcolm Wallace, William ha due fratelli, John e Malcolm. Cresciuto ed educato da due zii sacerdoti, può contare su un bagaglio culturale superiore alla media delle persone dell’epoca, imparando sia il latino che il francese. Anche se Harry il Cieco non riporta spostamenti di William al di fuori della sua regione fino al 1297, una registrazione risalente al 1296 riferisce di un certo William le Waleys a Perth.

Secondo la leggenda, nel 1297, il nostro cazzoduro col Kilt  viene bloccato da due soldati inglesi che gli chiedono informazioni su alcuni pesci che ha pescato. La discussione, tuttavia, si trasforma in una rissa, durante la quale William uccide i soldati: nei suoi confronti, quindi, viene emesso un mandato d’arresto.

A prescindere dalla veridicità o meno di questa storia, quel che è certo è che Wallace da lungo tempo covasse un profondo sentimento di odio nei confronti degli inglesi, motivato dal fatto che furono proprio loro a uccidere suo padre nel 1291. Questo uomo, dalla corporatura massiccia (sempre secondo Harry il Cieco, Wallace era alto sui due metri), i capelli lunghi ben curati, la barba definita, gli occhi come il ghiaccio e una voce possente ma allo stesso tempo piacevole da sentire, dopo diverse scaramucce tra i clan scozzesi che non accettavano il dominio straniero e il potente regno di Inghilterra, si fece notare dai nobili e dall’ordine dei Guardiani di Scozia, i quali erano, de facto, i veri comandanti delle armate scozzesi.

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William Wallace venne eletto capitano sotto il comando del valoroso Andrew de Moray.

Il coraggio di Wallace, unito alla sua buona preparazione culturale , nonché la sua conoscenza millimetrica del territorio scozzese, permisero ai clan scozzesi di ottenere un’importantissima vittoria sugli oppressori nella battaglia di Stirling Bridge. Sotto consiglio di Wallace, le truppe di De Moray adottarono una tattica molto simile a quella degli spartani durante la battaglia delle termopili, ovvero, abbiamo poche truppe, ma sono formate da soldati forti e leali, che devono combattere un numero esorbitante di nemici seri e professionisti, ma che non conoscono il territorio, come possiamo fare? LI FACCIAMO COMBATTERE IN UN PUNTO RISTRETTO, ANCOR MEGLIO SE È UN PONTE.

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L’esercito di professionisti del Conte del Surrey (uno degli uomini più fidati di Edoardo I), forte di tremila cavalieri e 10 mila fanti, andò incontro al disastro quando attraversò il fiume da nord. Il ponte era troppo stretto perché molti soldati potessero attraversarlo assieme (probabilmente non più di tre uomini affiancati), così mentre gli inglesi attraversavano, gli scozzesi li attesero e li uccisero man mano che passavano.

I soldati inglesi iniziarono a ritirarsi mentre i loro compagni dalle retrovie spingevano in avanti, e sotto un peso eccessivo, il ponte crollò, facendone affogare molti. All’insaputa dell’esercito inglese caduto nel panico, parte delle forze scozzesi aveva guadato il fiume più a monte. Con l’esercito inglese diviso sulle due rive del fiume, le due forze scozzesi pressarono le due metà dell’esercito inglese verso il fiume. Fu una vittoria schiacciante e un’enorme iniezione di fiducia per l’esercito scozzese.

Quello che sembrava impossibile ora era una realtà, Wallace venne nominato guardiano di Scozia. Purtroppo non tutte le notizie erano delle migliori. De Moray morì per le terribili ferite che aveva subito nella battaglia, i ribelli scozzesi avevano perso un fine stratega , nonché una persona che aveva stretto un rapporto fraterno di amicizia con Wallace. Inoltre, ora lo sguardo irato di Edoardo I, il quale era stato distratto dagli avvenimenti in Francia, era su di loro.

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La vendetta del potente Re non tardò. l 15 giugno 1298 gli inglesi avevano invaso la Scozia a Roxburgh. Saccheggiarono il Lothian e riconquistarono alcuni castelli, ma non riuscirono a far scendere in campo Wallace. Gli scozzesi avevano adottato una politica di terra bruciata e gli errori commessi da chi doveva provvedere ai rifornimenti lasciarono gli inglesi con scarso cibo e morale, ma la ricerca di Wallace da parte di Edoardo si sarebbe conclusa a Falkirk.

In questa celebre battaglia, gli scozzesi combatterono come leoni, scontrandosi con un esercito che il triplo delle loro forze, e stavolta erano in campo aperto. Wallace sfidò tutti i suoi nemici, brandendo la sua spada, si dice che sconfisse da solo 400 soldati di Edoardo, ma il suo esercito era in rotta… la ribellione scozzese aveva subito un colpo fatale, a William non rimase altra opzione che scappare. Sir William riuscì a sfuggire alla cattura da parte degli inglesi fino al maggio 1305, quando Sir John de Menteith, un cavaliere scozzese leale a Edoardo I d’Inghilterra, lo catturò nei pressi di Glasgow.

Dopo un “processo sommario”, le autorità inglesi lo giustiziarono atrocemente il 23 agosto 1305, a Smithfield (Londra), nella maniera tradizionale riservata ai traditori, la terribile Hanged, drawn and quartered (it. “Impiccato, sventrato e squartato” pratica che verrà abolita solamente nel 1870…RULE BRITANNIA).

I vari pezzi del corpo di Wallace vennero inviati nelle principali città scozzesi, monito della enorme potenza inglese. Edoardo I però non riuscì a godersi appieno i frutti del suo successo, il potente Re era già da tempo malato, morì nel 1307, dopo una tremenda polmonite. Il figlio,Edoardo II, non era assolutamente della pasta di suo padre. Con la morte del temibile “Martello degli Scozzesi” e l’ascesa del suo inetto figlio, un potente nobile scozzese, valoroso quasi quanto Wallace, riuscì in quello in cui non era riuscito William, liberare la Scozia del giogo dei vicini del Sud. Questo uomo era Robert Bruce, dimenticato ingiustamente solamente perché spesso e volentieri fu in disaccordo con Wallace.

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