UN UOMO

L'eroico racconto delle Termopili

La guerra per il destino della Grecia

Quest’uomo chiude gli occhi, sorridendo.

Non gli importa che stia morendo.

Bacia con il pensiero la sua amata.

Pensa alla sua città tanto adorata.

Pensa ai suoi commilitoni.

Più di dodicimila uomini che aspettano che lui gli ordini intoni.

Ecco il nemico! Il sovrano sul trono dorato gli deride.

Gli ordina di consegnare le armi, a questa proposta l’uomo ride.

VIENI A PRENDERLE” ruggisce.

L’orgoglio del sovrano amato dall’Unico Vero Dio questo affronto subisce.

“Le nostre frecce oscureranno il sole”, disse il messaggero persiano a mente sgombra.

Dienece gli risponde “Allora combatteremo nell’ombra”.

Manda i suoi soldati disciplinati.

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Ma dalle lance doriche vengono impalati.

La cavalleria per quel passo non può passare!

Oh quell’uomo proprio a tutto è riuscito a pensare!

La rabbia del sovrano orientale aumenta, non capisce come sia possibile.

Come può il miglior esercito mai esistito infrangersi contro qualcosa di così inamovibile.

Gli Immortali per mano degli Spartiati cadono nel tranello.

Oh per quanto questi grandi guerrieri dovranno subire questo fardello.

Sono tre giorni di sangue, sono tre giorni di gloria.

Sono tre giorni di sacrificio, sono tre giorni di vittoria.

Le altre Poleis guardando tremanti.

Gli ateniesi filosofeggiano vaneggianti.

Corinto prende tempo per poter organizzare al meglio il tutto.

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Questa guerra per l’Ellade non deve essere un lutto.

Ma Sparta è in prima linea, Ares piange per il coraggio dei suoi uomini.

Zeus non vuole che Ahura Mazda la Grecia domini.

Ma il Signore Sapiente a Serse da la benedizione.

Gli Immortali scoprirono il passaggio segreto, una fatale locazione.

Le Termopili cadono.

Ma li gli Spartani non si arrendono.

E’ un massacro, ma in tutto questo, quell’uomo è soddisfatto.

Della guerra, il destino ha segnato.

Non ha visto la fine della battaglia, una freccia lo ha trafitto.

Ma non è afflitto.

Quest’uomo vede il futuro.

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Vuole per le Poleis un domani più puro.

Lo vuole per chi ama, lo vuole per la sua Sparta, lo vuole la sua gente.

Quest’uomo è Leonida, quando ti vuoi arrendere, tieni questo nome in mente.

MOLON LABE