Tadakatsu Honda, i Cazzi Duri della Storia #6

Colui che incarnava il concetto di Samurai

Bentornati cari amici di Mente Digitale, vi chiedo scusa per i lunghi tempi di attesa a cui vi sto abituando , purtroppo il lavoro è tanto, gli obiettivi da raggiungere anche. Per farmi perdonare ho deciso di scrivervi un breve articolo dedicato ad uno dei personaggi più tosti della Storia, facente parte della mia rubrica  “I  CAZZI DURI DELLA STORIA“. Oggi vi parlerò del più grande guerriero del terzo unificatore del Giappone, stiamo parlando di Tadakatsu Honda.

Tadakatsu Honda con Mikuniguro

BIOGRAFIA

Tadakatsu Honda (1548-1610) chiamato anche Honda Heihachirō (本多 平八郎),fu il Guerriero Definitivo, non venendo MAI ferito in tutte le 57 battaglie a cui partecipò, massacrando sempre ogni nemico che gli si parava davanti. Da piccolo una veggente gli fece una profezia, finchè non avesse sanguinato, non avrebbe mai conosciuto la morte.

Si dice che fosse un uomo colossale, che superasse i tre metri di altezza (in realtà doveva essere sui 1.75 m, un’altezza comunque riguardevole), famoso per il suo celebre elmo con le corna da cervo ( una storia giapponese narra che dopo una battaglia, egli  perse la strada, fu solo grazie all’ aiuto di questo animale dei boschi che riuscì a ritrovare la strada per l’accampamento, da quel momento Honda decise di venerarlo portando in battaglia questo bizzarro copricapo) e per la sua immensa lancia, chiamata  “Tombokiri“. “Tombo” vuol dire “libellula“, “kiri”  invece dovrebbe essere “tagliare”, questo nome deriva dal fatto che la lama dell’arma era così tagliente che se una libellula l’avesse sfiorata… si sarebbe ritrovata tagliata in due. Il suo cavallo era un meraviglioso destriero, nero come la notte, che prese il nome di Mikuniguro,  come possanza e destrezza era simile ai magnifici Lepre Scarlatta (il cavallo di Lu Bu)  e Bucefalo ( che era di Alessandro Magno)

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Oda Nobunaga

Di famiglia molto ricca, servì fin da piccolo il grande Daimyo (signore feudale) Ieyasu Tokugawa  (1543-1616), generale del potentissimo signore della guerra Oda Nobunaga (1534-1582), forse uno dei condottieri più intelligenti e abili di tutti i tempi. Ambizioso e spietato, in pochi anni riuscì a conquistare quasi tutto il giapponese, imponendo su tutto il paese la Dottrina del Tenka Fubu (un unico governo col pugno di ferro, spargendo più sangue possibile). Il Re Demone (soprannome che si era dato Nobunaga) aveva una grandissima stima per Honda, definendolo

                                                          “Un vero samurai, sotto ogni aspetto
.

Stima che giustamente si era guadagnato  durante la Battaglia di Anegawa (1570) quando salvò il Dai Rokuten Maou (Re Demone del sesto cielo) da un terribile agguato organizzato da Nagamasa Azai, cognato di Nobunaga, stufo delle carneficine del suocero (benchè vi siano numerose teorie riguardo a questo fatto). Honda fermò da solo due reggimenti della potente milizia Azai, ne sconfisse quattro generali e permise ai suoi signori di scappare da quella trappola.

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LA GLORIA DI SEKIGAHARA

 

Ieyasu Tokugawa

Per quasi 30 anni, Honda collezionò meravigliose vittorie, battendo tutti i più forti guerrieri del Giappone, senza mai essere ferito . Questo , sebbene sembri una cosa assurda, è perfettamente documentato storicamente da diverse fonti storiche, sia amiche che nemiche dei Tokugawa, i quali saranno la casata che prenderà il potere di tutto il Giappone dopo la Battaglia di Sekigahara (1600) nella quale il nostro Tadakatsu sconfisse due guerrieri di abilità impareggiabile, Muneshige Tachibana (che sopravvisse all’ incontro) e Tohoyisa Shimazu (che non sopravvisse.. noi umani e il nostro viziaccio di morire se una lancia ci sfonda il petto) , nonché uccidendo circa un decimo dell’ esercito nemico (i quali erano 72000, fatte due conti).

La Battaglia di Sekigahara

Tadakatsu non merita l’appellativo di cazzo duro solo per le sue capacità in combattimento, ma anche per altre meravigliose qualità

  • Fu uno dei pochi militari dell’ epoca Sengoku Jidai (Periodo degli Stati combattenti) che non cambiò mai fazione, ne cercò di uccidere il suo signore . Nobunaga stesso fu vittima di un tradimento, morendo nel tempio di Honnoji, dove bruciò tra le fiamme, non prima di aver salvato la moglie Nouhime
  • Era un bevitore mostruoso, testi dei generali Tokugawa dicono che una sere bevve da solo 22 bottiglie di sake, ed era ancora in piedi…
  • Come cultura poteva giocarsela col nostro amico Mitridate IV del Ponto. Honda aveva l’hobby della scrittura e della tosatura delle piante (ricordatevi di questo particolare)
  • Era un pisellatore da competizione, molte leggende narrano del suo membro di Rocco Siffrediana memoria (ovviamente era pixellato, siamo in Giappone) e della sua capacità di farlo per giorni e giorni.
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LA MORTE

Honda, si ritirò dalla scena militare nel 1610, anno della sua morte. Il grande guerriero stava recidendo delle erbacce nella sua  dimora, quando per distrazione si tagliò un dito con le cesoie da giardinaggio. Honda ne fu così scosso che poco dopo ne morì per il dispiacere. In realtà è molto più accurato il fatto che probabilmente esso fosse emofiliaco, visto lo shock e l’età avanzata.. probabilmente questa mutilazione gli fu fatale. Fu così che la profezia della veggente finalmente si realizzò. Tadakatsu Honda venne ricordato per tutto lo Shogunato Tokugawa con grandi feste e banchetti.

BIBLOGRAFIA

 

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