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Squid Game

Tempo di Lettura: 3 minuti

Scritta e diretta da Dong-Hyuk Hwang, Squid Game è la nuova serie coreana prodotta da Netflix: è cruda, sadica, violentissima e decisamente pulp.



La storia è ambientata su un’isola in cui viene riprodotto un mondo di giochi per bambini destinati a risvegliare malinconici ricordi di infanzia. Colori fluorescenti e musichette sinistre, accolgono uomini le cui vite sulle terraferma sono allo sbando.  Emarginati della società, umiliati dalla mancanza di denaro e dai debiti, si lasciano attrarre dalla promessa di guadagnare facilmente miliardi, e quindi il riscatto sociale perduto.

Come si vince? Superando i sei livelli, che non sono altro che sei giochi di infanzia, nel tempo concesso, ma quello che non gli viene detto (e che scoprono sulla loro pelle) è che chi non supera il livello, muore. Ogni morto vale per gli altri, soldi: chili di banconote ogni sera, cadono nella sfera di cristallo sopra le loro teste a ricordargli che il sogno di una vita milionaria, è ad un battito di ciglia. 

Squid Game, che prende il nome da un tipico gioco praticato dai bambini coreani, porta l’attenzione sul vuoto abissale che caratterizza l’animo umano oggi. 

L’identificazione di ciò che siamo, avviene attraverso lo status sociale, il possedere cose, senza le quali ci sentiamo dei reietti, degli inutili e il dolore diventa insopportabile. 

Per togliersi di dosso il senso di fallimento, si è disposti a tutto, perché per chi non ha consapevolezza di sé, la soluzione la cerca sempre e solo all’esterno.



la mortificazione psicologica supera quella fisica

Il dolore è attanagliante, la mortificazione psicologica supera di gran lunga qualunque altra vissuta nel mondo reale; nel paradosso è riportata con una lucidità inquietante, la disparità tra ricchi e poveri che viviamo oggi. L’arroganza e il senso di potere senza limite che il denaro conferisce a chi lo possiede e la sofferenza che si prova nel momento in cui una crisi economica, ci spoglia della nostra identità più profonda, agli occhi di noi stessi e degli altri.

Per sopravvivere si superano i livelli, ma superando i livelli di gioco, ognuno entra dentro se stesso e tira fuori ciò che veramente è. I giocatori cambiano identità durante il gioco, quello che pensavano di uno e dell’altro si mescola e si rovescia, come a farci presente che nel dolore più profondo e solo quando ci arrendiamo a ciò che veramente siamo, abbiamo l’unica e vera possibilità di incontrare noi stessi.

Vi proponiamo qui sotto il trailer di questa serie tv coreana che è già diventata un cult e vi consigliamo di vedere!

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