Poi il Silenzo… non si sente niente più.

Il Terzo Capitolo della Saga del Non-Senso

“Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.” 

Eraclito

DEVI….RINUNCIARE..AI TUOI POTERI” dice la creatura dentro la gabbia di carne, si contorce, mentre la sua voce sembra composta da più voci, versi animali e rumori metallici.

“Ti libererò, ma voglio mantenere i miei poteri” rispondo con voce ferma, non so ancora che cosa farò di essi ma sicuramente renderò migliore questo mondo… mi è stata data un’occasione che è stata scritta in migliaia di film, libri, opere e sceneggiati, non posso lasciarla andare, perché mai dovrei? Chi mi ha detto di farlo? Questa cosa? E se mi volesse ingannare?

La mostruosità nella gabbia di carne

LEGGO ALLA PERFEZIONE I TUOI SENTIMENTI, PICCOLO ESSERE CARNICINO” proclama l’essere con una voce misteriosa, nel frattempo le due creature si stanno avvicinando, barriscono e vomitano uno strano liquido bianco che cadendo per terra crea delle creature urlanti e deformi che sembrano neonati, i quali si sciolgono poco tempo dopo, come se l’aria di questo posto demoniaco fosse nociva per loro. Le mostruosità alate sembrano intimorite dalla scatola, che ora sta pulsando come se fosse un cuore, mentre il prigioniero dentro continua a non avere una vera e propria forma, sembra una nube cosmica dalla forma quasi umanoide, ma ha una testa che si allunga in orizzontale.

IL TUO MONDO… TUTTO CIO’ CHE CREI…TUTTO CIO’ CHE VEDI….. FORSE…. NON E’ COME PENSI, MAGARI… E’ SOLO UN ILLUSIONE? SCRITTO DA QUALCUN ALTRO? CHE OGNI TUA SCELTA SONO IL RISULTATO DI UN PUBBLICO?PENSACI STUPIDO CARNICINO… PENSACI” Dopo queste parole criptiche la gabbia di carne scappa dalle mie mani e si lancia verso le due creature, la prendono e volano via.

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Subito dopo una luce accecante mi avvolge….

Una luce accecante vi investe

E SONO DI NUOVO NEL ”MIO” MONDO

Mi risveglio nella vasca, vedo il mio amore che mi sta guardando, il suo sguardo è pieno di puro terrore, sento le sue mani sulle spalle.

Tesoro ma che è successo…. Erano dieci minuti che eri in uno stato catatonico, con gli occhi completamente bianchi e la bava alla bocca.. io ti porto all’ospedale, non attendo un secondo di più”

Ed esce dal bagno.

Pian piano comincio a rivestirmi, mi sento veramente debole, non riesco manco a stare in piedi, mi giro verso lo specchio…che faccia che ho, sembra che non dorma da una settimana, eppure il mio coma è finito solo pochi giorni fa. Riprendo confidenza con le gambe quando sento una voce chiamarmi

Ehi!

E’ la voce del mio amore, o così sembr…

OH CIELO! COSA HA LO SPECCHIO!

Non vi è la mia immagine riflessa, ma quella di una creatura orribile, sembra un essere umano, ma il volto è completamente scarnificato, mentre creature che sembrano masse tumorali con facce di donne in agonia gli fanno da capelli, i denti sono  fatti di carne e rilasciano pus.

Tiene in mano.. LA TESTA DI MARCO

URLO PER IL TERRORE

Sarò sempre con te

Non ti preoccupare, sarò sempre con te, anche se tutti mi hanno abbandonato, che peccato…. Un vero Peccato… Quasi una colpa” tira su l’altra mano, ha la testa di Pepe in essa… sta facendo avvicinare i tuoi capi per mozzati, come se volesse farli baciare.. quando la testa di Pepe diventa il Cane Nero che ringhia alla mostruosa creatura, la quale si smaterializza dallo specchio, lasciando il canide da solo, che mi osserva….. ma che sta facendo

STA USCENDO DALLO SPECCHIO… IL VETRO SEMBRA DIVENIRE ACQUA

Sei stanco mortale, vero? Tipico.. glielo avevo detto che la tua razza non è ancora pronta, ma ha fatto come voleva….. fai attenzione, accettando il Suo patto hai scatenato cose che non puoi neppure immaginare… e la colpa.. E’ DEI VOSTRI PADRI” 

Si fa avanti verso di me come se volesse mordermi.

Riapro gli occhi.. sono nel bagno, non è successo nulla… credo..

Questa creatura demoniaca… oppure no, mi ha difeso, potrò fidarmi di essa?


Chiamo il mio amore, Marco e Pepe, arrivano tutti e tre. Mi chiedono come sto… ovviamente mento spudoratamente

“No” dice la persona della mia vita “Io ti porto in Ospedale”. Non so perché, ma il fatto di andare in ospedale non mi da tranquillità. Spiego al partner che non so quanto mi potrebbe aiutare una visita medica, io voglio risposte e forse un ospedale non può darmi quelle che cerco per davvero. Mi vengono in mente diverse opzioni: Andare dalla Signora Pezzicani, la bibliotecaria, donna intelligente e colta, nonché grande conoscitrice dell’occulto e di “pseudoscienze”; recarmi presso la mia sede di lavoro, per parlare col mio superiore, il Maggiore Gianni Tagliaferro, per farmi dire da lui in faccia cosa diavolo è successo durante la missione spaziale; oppure ancora potrei trovare conforto nella preghiera, andare nel luogo di culto della mia religione chiedere un aiuto alle potenze divine… non so davvero che fare.

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“Ti do il tempo per riflettere…scegli bene cosa fare” dice il partner mentre si allontana insieme a Marco e Pepe. Mentre penso cosa fare, le parole di quel prigioniero nella carne mi risuonano nelle orecchie, bussano come un maledetto questuante in una notte di pestilenziale pazzia… Davvero tutta la mia vita, tutte le mie scelte, in realtà… non sono mie? Sono il burattino di invisibili fili? Tutto ciò che sento intorno a me… E’ solo Silenzio.. non si sente niente più.


E’ tempo di Scegliere