Intelligenza Artificiale: tutto quello che c’è da sapere

L'intelligenza artificiale è una tecnologia che consente ai computer di apprendere da un'esperienza pregressa per adattarsi a dei nuovi input ed eseguire compiti e ragionamenti simili a quelli umani.

L’intelligenza artificiale è una tecnologia che consente ai computer di apprendere da un’esperienza pregressa per adattarsi a dei nuovi input ed eseguire compiti e ragionamenti simili a quelli umani.

La maggior parte degli esempi di intelligenza artificiale di cui si sente parlare oggi, dai giochi per computer alle auto che guidano da sole (vedi Google Car), basano il proprio algoritmo sull’apprendimento e l’elaborazione dei processi in maniera autonoma. Utilizzando queste tecnologie, i computer possono essere addestrati per svolgere compiti specifici elaborando grandi quantità di dati, riuscendo a riconoscere la differenza tra gli stessi.

Esempi di intelligenza artificiale

Nella vita quotidiana capita molto spesso di interagire con un’intelligenza artificiale, senza neanche rendersene conto.

  • Videogiochi

Sono di certo una delle categorie di applicazioni dove l’intelligenza artificiale è più diffusa. A seconda dei giochi esiste una differente intelligenza artificiale che comunque si comporta a seconda di come reagisce il giocatore umano, in modo da mostare sempre situazioni diverse.

  • Servizio clienti

E’ già da qualche anno che molte aziende hanno introdotto nei propri canali di assistenza delle chat gestite da bot. Uno dei primi è stato Tobi il famoso robot operatore di Vodafone, ma anche molte altre aziende hanno introdotto questa intelligenza artificiale che comprende il linguaggio umano e risponde di conseguenza.

  • Bot scommesse online

Gli scommettitori live conosceranno benissimo come le quote delle scommesse si aggiornano automaticamente durante l’esecuzione di un evento sportivo. Questi aggiornamenti sono eseguiti in maniera autonoma dall’intelligenza artificiale di un bot che, a seconda dell’andamento del match, aggiorna le quote correttamente secondo regole prestabilite dal bookmaker.

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Storia dell’intelligenza artificiale

Il termine intelligenza artificiale fu coniato già attorno agli anni 50, ma essa è diventata molto più popolare oggi, grazie all’aumento dei volumi di dati utilizzati, agli algoritmi sempre più avanzati ed al progresso nella potenza di calcolo e archiviazione di dati dei computer.

Negli Stati Uniti, già dalla seconda metà del 1900 cominciarono gli studi per permettere alle macchine di risolvere semplici problemi.

Dopo vari studi durati circa mezzo secolo, la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) progettò e realizzò il proprio assistente personale con intelligenza artificiale, che fu rilasciato nei primi anni 2000, quindi molto prima dei più odierni Siri e Alexa.

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Le caratteristiche dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è quindi la capacità di un computer di ragionare, apprendere e manipolare informazioni come se fosse un essere umano.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali caratteristiche.

È una feature aggiuntiva

Essa viene aggiunta a prodotti esistenti. Infatti, nella maggior parte dei casi, l’intelligenza artificiale non sarà disponibile e acquistabile come oggetto a se, ma è una tecnologia applicata ad altri item.

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In pratica i prodotti che già si utilizzano potranno essere migliorati grazie all’intelligenza artificiale; uno degli esempi più comuni è quello di Siri, l’intelligenza artificiale che è stata aggiunta ai prodotti Apple. Dunque tutti quei sistemi di automazione, i robot e le smart machine nel futuro verranno sempre più combinati a grandi quantità di informazioni per sviluppare e migliorare la tecnologia per l’applicazione dell’intelligenza artificiale per oggetti di casa e di lavoro.

È adattabile

Essa si può adattare grazie agli algoritmi di apprendimento avanzato, per consentire ai dati di eseguire la programmazione in maniera del tutto autonoma. L’intelligenza artificiale viene strutturata da regole di gestione dei dati in modo che l’algoritmo acquisisca una competenza e diventi un vero e proprio classificatore o un predittore. Quindi, proprio come un computer può giocare ad esempio a giochi come FIFA, potrebbe anche capire quali sono i migliori prodotti da consigliare online.

Inoltre l’algoritmo può aggiornarsi quando vengono aggiunti nuovi dati. L’aggiornamento è una tecnica avanzata dell’intelligenza artificiale che consente al modello di adattarsi e dare un output sempre più corretto nel tempo.

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Accuratezza elevata

L’intelligenza artificiale raggiunge un’incredibile accuratezza, cosa che anni fa era assolutamente impensabile. Ad esempio, le interazioni con Alexa, la Ricerca Google e Google Foto sono tutte basate sull’apprendimento approfondito e continuano a essere sempre più accurate man mano che vengono utilizzate. In campo medico, le tecniche di intelligenza artificiale dall’apprendimento, della classificazione delle immagini e del riconoscimento degli oggetti possono ora essere utilizzate per trovare il cancro attraverso una semplice risonanza magnetica, che avrà la stessa accuratezza dei radiologi altamente qualificati.

Ottiene il massimo dalle informazioni

L’intelligenza artificiale può ottenere il massimo quando gli algoritmi sono di autoapprendimento, e quindi i dati stessi possono diventare base per l’aggiornamento dell’algoritmo stesso. Le risposte sono nei dati: si deve solo applicare l’intelligenza artificiale per renderli degli output. Poiché il ruolo delle informazioni ora è più importante che mai, l’autoaggiornamento può creare un vantaggio estremamente competitivo. Infatti se si hanno i dati migliori in un settore competitivo, anche se tutti i competitor applicheranno tecniche simili, i migliori dati vinceranno. Ed i migliori dati sono (quasi) sempre quelli più aggiornati.

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