Federazioni di softair e eventi: una diffusione sempre maggiore

Le federazioni che si occupano di softair in Italia sono sempre più numerose e sempre più attive. Lo scopo è quello di creare degli appassionati, passando ovviamente per il rispetto delle regole e degli altri.

Il Corso Istruttori Federali Under 18

Le federazioni che si occupano di softair in Italia sono sempre più numerose e sempre più attive.

Per non citarne che un paio, si possono fare i nomi di FISA (Federazione Italiana Softair) e di FIGT (Federazione Italiana Giochi Tattici).

La prima è nota al grande pubblico per aver organizzato per due anni il Corso Istruttori Federali Under 18: la seconda edizione è in corso in questi mesi e si prefigge l’obiettivo di formare i futuri insegnanti di softair.

Lo scopo è quello di creare degli appassionati, che non siano solamente in grado di sparare con precisione verso un bersaglio fisso con il proprio fucile sniper ad alta precisione o ad un bersaglio mobile con la propria pistola a salve, ma bensì un gruppo di softgunner con una preparazione completa, che va dalla tattica alla strategia, dalle tecniche militari alla solidarietà di gruppo e al sacrificio, passando ovviamente per il rispetto delle regole e degli altri.

Come detto quella del 2018 – 2019 è la seconda edizione di questo corso, il cui successo è provato dal tutto esaurito alle iscrizioni.

Le finali nazionali della Pattuglia a Corto Raggio

La Federazione Italiana Giochi Tattici viene invece, da un periodo intenso, che ha visto i responsabili e i volontari impegnati nell’organizzazione del torneo Pattuglia a Corto Raggio. In particolare, durante il mese di ottobre, si è raggiunto il culmine della tensione organizzativa, ma anche della soddisfazione di tutti coloro che si sono occupati della gestione, proprio per lo svolgersi delle fasi finali delle PCR.

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L’importanza dell’evento è ancora maggiore se si pensa che quelle che si sono tenute in Piemonte il 13 e il 14 ottobre scorsi sono le prime Finali Nazionali federative.

Come sempre più spesso accade durante le manifestazioni di questa portata, alla buona realizzazione dell’evento non partecipano solo gli operatori del settore, ma è tutta una comunità che si mette in gioco.

In particolare, nel caso delle Finali PCR, anche il Comune di Greggio (in provincia di Vercelli) e la Pro Loco hanno dato il loro pieno appoggio e la loro disponibilità. A questi si aggiungano tutte le associazioni softair del Piemonte, che, per oltre quattro mesi, hanno lavorato alacremente per la buona riuscita dell’evento, e lo staff arbitrale, che, nella due giorni, ha seguito passo a passo tutte le fasi degli incontri.

Commercianti e albergatori si sono messi a disposizione per ospitare e servire al meglio i numerosi gruppi giunti da tutta Italia: si pensi, infatti, che i partecipanti a queste finali sono arrivati dal Piemonte, certo, ma anche dalla Lombardia, dal Veneto e dal Trentino Alto Adige, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Liguria, dall’Emilia Romagna e dalla Toscana. Non è tutto, perché sono arrivati in Piemonte softgunner anche dal Lazio, dalle Marche, dalla Campania e persino dalla Calabria e dalla Sicilia.

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Premi e successi

Oltre alla Coppa Nazionale PCR, andata alla Undicesimo Graco Jouf (del Friuli Venezia Giulia), la FIGT ha deciso di premiare anche la squadra più rispettosa delle regole, attribuendo al team Vis (Calabria) la Coppa Fair Play.

Il ritrovo delle squadre, le fasi di briefing dei partecipanti e tutte le gestioni organizzative e amministrative si sono tenuti presso il Village FIGT, una struttura “messa in piedi” ad hoc per l’evento. La Finale Pattuglia a Corto Raggio è stata l’occasione per organizzare anche la terza tappa del Road Shot G&G World Cup. La Last Production, che si è occupata dell’organizzazione di questa coppa, ha annunciato che, presso il Village FIGT di Greggio, è stato segnato il secondo miglior tempo a livello nazionale. Una grande soddisfazione per tutti i partecipanti.

Contro i pregiudizi

I numeri e le provenienze dei partecipanti a queste Finali PCR dimostrano che oramai pistole a salve, fucili a CO2, anfibi e mimetica stanno diventando sempre più gli elementi portanti di una disciplina, il softair, che trascina con sé migliaia di partecipanti in tutta Italia, sotto il segno del divertimento comune e dell’attività all’aria aperta.

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Nel tentativo di combattere i pregiudizi di chi, in questo sport, vede solo violenza.