Cartagine Brucia

Carthago Delenda Est

I soldati quiriti ubriachi e folli per la vittoria corrono per la città infuocata, il loro giubilo urlano

Gli uomini massacrano, dei bambini le teste spaccano, le donne violano

Il gioiello di Didone brucia, Cartagine hai perso la tua corona

Del Mediterraneo eri l’icona

Il vecchio e decadente Massinissa sogghigna , crede che Roma rispetterà i patti

Oh vecchio pazzo, il Senatus Populusque Romanus  non si abbassa a tali atti.

Ma Cartagine brucia, i punici sono sterminati

Il popolo dai confini illimitati

I naviganti

I commercianti

I politicanti

Cartagine brucia, il giuramento di Annibale è svanito

Di cancellare i latini il sogno è fallito

Cartagine brucia, ora è solo fuoco e morte

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Oh Enea non avrebbe voluto questa Sorte!!!!

Roma si è voluta vendicare

Hannibal ad portas non si può e non si deve dimenticare

Roma ha ascoltato Catone

Cartagine doveva essere distrutta, questa fu la sua conclusione

Siamo nel 146 a.C e Cartagine brucia, i porti non saranno più fiorenti

Siamo nel 607  Ad Urbe Condita e Cartagine brucia, i suoi palazzi mai più saran splendenti

Politici ingordi l’hanno sopraffatta quando poteva vincere

Annibale poteva Roma sconfiggere

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Ma il ricordo è passato

In Bitinia si era suicidato

Tutto è perduto

Cartagine è solo un monumento abbattuto

Cartagine brucia, dopo quasi 700 anni di vita e di prosperità

Dopo un assedio di due anni, cade per mano della latina atrocità

Cartagine brucia, sorge un nuovo potere

Cartagine brucia, il sole mai più vedrà sorgere

Scipione Emiliano di fronte alla città distrutta, si inginocchia tenendosi la testa tra le mani

In Cartagine che brucia, vede un futuro di Roma, di dolori immani

Piange e si dispera

Roma ancora impera

Ma tutto brucia

Nel passato, Atene bruciò

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Nel passato, Persepoli bruciò

Ora ,Cartagine brucia

Forse nel futuro, Roma brucerà

 

Il grande massacro