Una nuova specie: mix di lupi, coyote e cani

Una nuova specie si sta evolvendo proprio davanti ai nostri occhi: si tratta di un mix di lupi, coyote e cani.

Una nuova specie che unisce lupi, coyote e cani si sta evolvendo davanti agli occhi degli scienziati negli Stati Uniti orientali.

 

Come hanno riportato su The Economist, i lupi di fronte a un numero sempre minore di potenziali compagni stanno abbassando i loro standard, accoppiandosi con altre specie simili. 

L’ibridazione iniziò circa 200 anni fa, quando i coloni europei si spinsero nell’Ontario meridionale e ripulirono l’habitat degli animali per fare spazio all’agricoltura, uccidendo un gran numero di lupi del luogo.

Ciò permise anche ai coyote di diffondersi dalle praterie e gli agricoltori bianchi portarono i cani nella regione, quindi nel corso del tempo i lupi iniziarono ad accoppiarsi con i loro nuovi vicini geneticamente simili.

Secondo i ricercatori della North Carolina State Universityla progenie risultante – che è stata chiamata coyote orientale o, per alcuni, il “coywolf” – ora conta milioni di esemplari.

Gli animali allevati con l’interspecie sono in genere meno vigorosi dei loro genitori, secondo The Economist, sempre se la progenie sopravvive, ma non è affatto il caso dell’ibrido cane-lupo-coyote, che si è sviluppato selezionando i geni migliori di tutte le sue parti.

Con circa 55 libbre (circa 25kg), l’animale ibrido è circa due volte più pesante di un coyote standard, le sue mascelle sono più grandi, le gambe più veloci e il corpo muscoloso permette di abbattere piccoli cervi e persino cacciare alci nei branchi; inoltre l’animale è abile nella caccia in sia terreno aperto che fitta foresta.

Un’analisi di 437 animali ibridi ha scoperto che il DNA del coyote domina il suo corredo genetico, circa un decimo del suo DNA deriva dai cani (in genere doberman pinscher e pastori tedeschi) e un quarto del DNA è quello dei lupi.

Il verso dell’animale inizia come il profondo ululato un lupo, che si trasforma poi in un suono più acuto, come quello del coyote.

Inoltre il corredo genetico canino può portare un ulteriore vantaggio: alcuni scienziati pensano che l’animale ibrido sia in grado di adattarsi alla vita di città – che né i coyote né i lupi sono riusciti a fare da soli – perché la sua discendenza canina gli consente di tollerare le persone e il rumore.

I coywolves si sono diffusi in alcune delle più grandi città della nazione – tra cui New York, Boston e Washington – utilizzando corridoi ferroviari.

L’incrocio permette all’animale di diversificare la sua dieta e mangiare il cibo scartato dagli umani, oltre a roditori e piccoli mammiferi  (inclusi i gatti) che i coywolves mangiano le prede interamente (anche il cranio) e si sono evoluti in predatori notturni per evitare il più possibile gli umani.

Un’altra nota interessante è che questi animali sono così intelligenti da aver imparato a guardare in entrambe le direzioni prima di attraversare le strade.

Non tutti i ricercatori concordano sul fatto che l’animale sia una specie distinta, sostenendo che una specie non si incrocia con un’altra, sebbene l’esistenza dell’ibrido sollevi la questione se i lupi ed i coyote siano specie distinte in primo luogo. Comunque gli scienziati che hanno studiato l’animale dicono che la miscelazione dei geni sia stata molto più rapida, ampia e trasformazionale di quanto non si sia notato fino a poco tempo fa.

“Questa è l’incredibile storia dell’evoluzione contemporanea (sta avvenendo proprio sotto il nostro naso”.

-Roland Kays, ricercatore presso la North Carolina State.

Qui sotto trovate un breve documentario sui coywolves.

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fonte The Economist
via Rawstory
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