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Supergirl, The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow vincono tutto

Parliamo di supereroi sul piccolo schermo e chiarisco subito che in questo articolo troverete spoiler su “Supergirl“, “The Flash“, “Arrow” e “Legends of Tomorrow“.

Nelle ultime puntate di queste serie tv sono entrati in scena prepotentemente una serie di crossover, che fanno parte di un progetto molto ampio, che lega (come nei fumetti) diverse saghe, diverse timeline e addirittura differenti universi. In questo articolo cercherò di raccontarvi la bellezza dell’opera tramite gli intrecci principali, partendo dalle singole serie e arrivando al gran finale, ma andiamo con ordine.

Legends of tomorrow

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«Nel 2166 un tiranno immortale di nome Vandal Savage ha conquistato il mondo e ucciso mia moglie e mio figlio. Ho formato una squadra d’élite per dargli la caccia nei secoli e fermare la sua ascesa al potere. Il mio piano è ostacolato dall’istituzione alla quale ho giurato fedeltà, i Time Masters, i Signori del Tempo. In futuro i miei amici potranno non essere eroi, ma, se avremo successo, saranno ricordati come Leggende».

Li abbiamo lasciati con il Professor Martin Stein e Jax che trovano una stanza segreta nell’astronave con cui “Le Leggende” viaggiano nel tempo. Un misterioso messaggio arrivato dal futuro pare predire ogni male immaginabile. In questo momento non ne sappiamo di più, ma uniremo piano piano i pezzi del puzzle procedendo con l’articolo.

Supergirl

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«Quando ero bambina il mio pianeta, Krypton, stava morendo. Mi hanno inviata sulla Terra per proteggere mio cugino. Ma la mia capsula è stata mandata fuori rotta e quando sono arrivata mio cugino era già cresciuto ed era diventato Superman. Così ho nascosto i miei poteri, fino a poco tempo fa, quando un incidente mi ha costretta a rivelarmi al mondo. Per molti sono solo un’assistente alla C.A.T.C.O. WorldWide Media, ma in segreto lavoro con la mia sorella adottiva al DEO per difendere la mia città dalla vita aliena e da chiunque voglia farle del male. Io sono SUPERGIRL».

La serie tv prosegue molto bene, cresce costantemente e i personaggi acquisiscono sempre più carattere. La trovo un po’ infantile rispetto alle altre citate, ma mi ha gasato la discesa in campo di Superman e non posso fare a meno di amare il Marziano  J’onn J’onzz.

Nutro forti aspettative per il futuro.

Da un paio di puntate vediamo, accanto alla storyline principale, dei portali che si aprono e si chiudono qua e la in un attimo, senza che succeda nulla. Abbiamo già visto Flash farsi un giro nell’universo di Supergirl e non possiamo fare a meno di notare che sono esattamente come i portali che apre con Cisco per viaggiare fra le varie dimensioni parallele.

Alla fine della scorsa puntata piomba in casa di Kara chiedendo il conto per quando è passato lui ad aiutarla (all’inizio della stagione). Il fatto che abbiano fatto il tormentone dei portali preannuncia grandi cose. Ci stiamo arrivando.

The Flash

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«Mi chiamo Barry Allen e sono l’uomo più veloce del mondo. Per tutti sono un perito della polizia scientifica, ma in segreto, con l’aiuto dei miei amici dei laboratori Star, combatto il crimine e cerco altri metaumani come me. Ho dato la caccia all’uomo che ha ucciso mia madre, ma nel farlo ho esposto il mondo a nuove minacce e io sono l’unico abbastanza veloce da sventarle. IO SONO FLASH».

La serie tv ci ha regalato emozioni chiamando più volte in gioco attori del calibro di John Wesley Shipp, prima nella parte del padre del protagonista, poi calzando nuovamente (dopo 26 anni) i panni di Flash, anche se in una realtà alternativa. La trama è arrivata al punto in cui Berry Allen continua a fare cagate a destra e a manca: torna indietro nel tempo, salva la madre destinata a morire, ma cambia la linea temporale creando uno di quelli che lui chiama “flashpoint“. Se ne accorge, si piglia male e torna nuovamente indietro, questa volta lasciando che la madre muoia, per poi tornare per la seconda volta nel presente. Qualcosa è cambiato ancora, ad esempio il fratello di Cisco è morto, ma fottesega, Iris sta bene e lo ama ancora, quindi bene o male torna un po’ tutto… fino alla puntata che ho visto oggi.

E ORA INIZIA IL BELLO.

crossover

L’ultima puntata di “The Flash” tira i nodi al pettine, tutti gli indizi prendono posto nel grande puzzle creato con un crossover che viaggia tra una serie tv e l’altra.

Riprendiamo con un’invasione aliena e Berry Allen che corre a chiedere aiuto ad Arrow, che a sua volta chiama la sua cricca e, udite udite: Le Leggende.

FI-GA-TA, ma non basta. Quelli sono fottuti alieni, quindi per contrastarli necessitano dell’aiuto di un altro extraterrestre e chi meglio della Kryptoniana? Insieme a Cisco, Flash apre un portale per il mondo di Supergirl, spiegano che avevano bisogno di fare qualche tentativo per raggiungere il giusto universo (per questo da qualche puntata vedevamo spuntare portali come funghi), chiedono aiuto a Kara, ri-saltano nel portale e tornano tutti e tre nell’universo del velocista.

“È la migliore squadra che si sia mai vista” -cit.

Kara fa l’appello e ci sono veramente tutti: supereroi e aiutanti; Flash viene eletto team leader e la cosa mi gasa un sacco. Ci godiamo un breve scontro amichevole fra supereroi, vinto senza ombra di dubbio da Supergirl, quando il Professor Martin Stein e Jax, sentendo la voce di Berry Allen, si accorgono che è stato (o meglio “sarà”) lui a registrare il misterioso messaggio visto in “Legends of Tomorrow“, per la precisione lo inciderà 40 anni nel futuro. Detta in due parole Flash del futuro si prende la colpa per la lunga guerra con gli alieni, dicendo che tutto deriva dalla creazione del primo flashpoint.

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Ora gli unici a saperlo sono le due Leggende, Flash e Arrow. I quattro decidono di non dire nulla, ma ovviamente la verità verrà a galla e Cisco, già incarognito per la morte del fratello, sbatte i piedini e obbliga Berry a dire davanti a tutta la squadra le sue colpe. Il Flashpoint ha influito anche sulla vita di altri componenti del team e questo fa si che si separino, mettendo in discussione la leadership del velocista.

Quindi troviamo Supergirl, il team di Arrow e le Leggende (li chiameremo gruppo A) da una parte a combattere i mostruosi alieni, mentre Flash e Arrow (gruppo B) dall’altra a farsi pippotti mentali sugli errori commessi nel passato che influiscono sul futuro.

Probabilmente gli alieni sanno che nel mondo dei supereroi quando un team si divide si trasforma in sottogruppi di cessi a rotelle, quindi riescono facilmente a prendere il controllo mentale del gruppo A che, sotto le loro grinfie, diventa in un attimo fighissimo quanto malvagio.

Flash e Arrow VS Supergirl, Arrow Team e le Leggende

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I due gruppi si scontrano finché “i buoni” non hanno la peggio, ma interviene a sorpresa Wally West diventato anche lui un velocista. Durante lo scontro assistiamo a sequenze in CGI impressionanti, una telecamera gira intorno ai supereroi che mostrano tutta la loro potenza. Possiamo quasi toccare coi polpastrelli una sorta di “non-umanità” raggiunta grazie ai loro poteri.

 

Ovviamente Wally West rischia immediatamente di morire, non è ancora un supereroe formato, ma la distrazione permette a Flash di farsi inseguire da Bad-Supergirl fino all’antenna che controlla le loro menti e, spostandosi all’ultimo momento, sfrutta l’indistruttibilità della Cryptoniana facendola impattare  sul trasmettitore.

I supereroi sono tornati tutti buoni, ma c’è in ballo una futura lunghissima guerra (speriamo, ma non ci conto troppo). Fanno per scambiarsi i convenevoli ed eleggono nuovamente Berry Allen leader del gruppo, quando un raggio inizia a teletrasportarli uno ad uno da qualche parte nello spazio. Tutti tranne Flash.

Si interrompe qui, con la scritta: “Prosegue domani su Arrow”.

Considerazioni finali

Anche se non so come proseguirà, l’opera alla quale stiamo assistendo è enorme. Non so se continuerà con la grande guerra contro gli alieni, anch’io domani scoprirò il seguito, ma a prescindere da questo la cosa bella non è l’evento in sè, bensì lo sviluppo della trama pezzo per pezzo su più serie tv e seguirle tutte avendo presente filo conduttore e indizi è un gran piacere.

Tutto è coerente fra i vari universi narrativi, proprio come accade nei fumetti; il nerdometro segna livelli pazzeschi e questo non può che farmi godere.

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