Pagella Immortale Achemenide contro Nobile Gallo

Abbiamo già visto pro e contro di entrambe le formazioni, è ora di tirare le somme. Chi vincerà?

Dopo aver visto con estremo piacere, quante persone si siano interessate alla nostra nuova rubrica Sberle Storiche, io e Giacomo abbiamo pensato di dare i nostri pareri su come sarebbe andato uno scontro tra l Immortale Achemenide e il Nobile Gallo

RISULTATI LORENZO

  1. Corpo a Corpo campo ristretto: Gallo Vince
  2. Corpo a Corpo campo largo o con appigli: Immortale Vince
  3. A distanza a piedi: Immortale vince
  4. A distanza a Cavallo: Immortale vince
  5. Corpo a Corpo a Cavallo: Gallo Vince
  6. Imm in difesa, G in attacco: Gallo Vince
  7. G in Difesa, Imm in attacco: Immortale vince
  8. Carica a lungo raggio: Immortale vince
  9. Carica a medio raggio: Gallo Vince
  10. Carica corpo a corpo: Parità
  11. Carro a Distanza: Immortale
  12. Carro a medio raggio: Gallo
  13. Carro a corto raggio: Immortale

 

  1. CORPO A CORPO IN CAMPO STRETTO: C’è poco da dire, le armi del soldato gallo avrebbero avuto facilmente la vittoria sul soldato persiano. Senza poter utilizzare le sue armi a lunga gittata e costretto in un ambiente stretto, la debole corazza dell immortale non gli avrebbe dato nessuna possibilità di vittoria: VITTORIA GALLICA
  2. CORPO A CORPO IN UN CAMPO LARGO: Benchè fosse un guerriero veloce e dai riflessi fulminei, il prode gallo non era di certo abituato alle furiose danze di acinace che un immortale poteva scatenare in un ambiente in cui aveva mano libera di muoversi. Questi guerrieri del deserto erano ottimi calcolatori e avrebbero trovato in fretta un punto debole nella corazza gallica: VITTORIA PERSIANA
  3. A DISTANZA A PIEDI: Il devastante arco composito dell’ immortale era il fucile da cecchino dell’ epoca antica. Quest’ arma, unita alla precisione dovuta all addestramento dell achemenide, rendeva il soldato persiano una minaccia per qualsiasi nemico, incluso un osso duro come il nobile gallico, svantaggiato anche da un armamento più pesante. VITTORIA PERSIANA
  4. A DISTANZA A CAVALLO: I persiani erano maestri del tiro con l arco e nell’ andare a cavallo. Abituati a colpire bersagli veloci e mobili, il potente cavaliere gallico non avrebbe avuto scampo. VITTORIA PERSIANA
  5. CORPO A CORPO A CAVALLO: Il gallo aveva dalla sua una potenza fisica che il soldato immortale non poteva neppure immaginare, il suo corpo era una macchina perfetta da combattimento. Il suo braccio e il suo occhio erano sincronizzati, un colpo del suo Geasum avrebbe impalato il persiano, o sarebbe stato sufficiente ad ammazzare il suo cavallo: VITTORIA GALLICA
  6. FORMAZIONE DI 10 IMMORTALI IN DIFESA CONTRO 10 GALLI IN ATTACCO: Gli immortali persiani erano dotati di ottime tattiche di difesa, ma non erano particolarmente preparati a lunghi scontri. La tattica achemenide era una pura estasi di velocità e di attacco. In difesa, gli immortali tendevano a rimanere tutti uniti in una falange oplitica di stampo orientale (Muro di lance), mentre la potente cavalleria del Dio Re avrebbe falciato la strada e la vita. In questa nostra simulazione non ci sarà alcuna cavalleria. L’ esito della formazione persiana purtroppo è segnata. La forza fisica e l eccellente mobilità dei galli avrebbe spazzato via gli immortali.VITTORIA GALLICA.
  7. FORMAZIONE DI 10 GALLI IN DIFESA,10 IMMORTALI IN ATTACCO: I galli avevano eccellenti difese, contrassegnate anche dal lancio del loro formidabile Giavellotto, il geasum e un fitto muro di lance. Ma gli immortali , come dissi nella mia recensione, erano la lancia e lo scalpello del signore dei persiani, loro vivevano per oltrepassare la guardia nemica. La tattica di sfondamento achemenide era quella di accerchiare il nemico, punzecchiandolo e ferendolo.. in modo che perdesse la concentrazione. Una volta che fosse successo, gli arcieri del reggimento di elitè dell impero avrebbe fatto il resto. La forza e l’agilità gallica veniva superata dalla terribile potenza di tiro dei persiani: VITTORIA PERSIANA,
  8. CARICA A LUNGO RAGGIO: gli immortali erano consci di avere armature ben più leggere di quelle dei loro nemici, ma avevano anche gli strumenti per penetrarle.Fin dai 7 anni, un aspirante immortale doveva sapere tirare con l’ arco, ma soprattutto, saper tirare in corsa, sia a cavallo che a piedi. Il rateo di fuoco degli archi compositi persiani erano incredibile, e dieci immortali avrebbero creato un muro di frecce che sarebbe andato a distruggere la formazione nemica. Non tanto per la precisione dei tiri, ma bensì per l’enorme ammontare di frecce che sarebbe giunto sui nemici: VITTORIA PERSIANA
  9. CARICA A MEDIO RAGGIO: anche in questo caso, le armi a distanza avevano il sopravvento . Il geasum gallico era perfetto per queste occasioni, ed a una distanza del genere, neppure l agilità achemenide avrebbe potuto fare nulla. VITTORIA GALLICA
  10. CARICA CORPO A CORPO: Come abbiamo già detto io e Giacomo più volte, questi due soldati erano guerrieri esperti, abituati a combattere fianco a fianco dei loro fratelli. Ciò li avrebbe tolto i difetti che abbiamo notato nel punto 1 e 2. Sarebbe stata una battaglia lunga e aspa, è impossibile conoscerne il vero vincitore: PARITA’
  11. COMBATTIMENTO SU CARRI: DISTANZA: Il carro achemenide era un vero e proprio carro armato lanciato a tutta velocità sui campi di battaglia. Con due cavalli da traino, un cocchiere e tre guardie/arcieri sopra di esso, era massiccio e ben protetto. Era una delle armi più micidiali dell’ esercito del Impero Universale. Anche in questo caso, la grande precisione e potenza persiana dava il meglio di se. VITTORIA PERSIANA
  12. COMBATTIMENTO SU CARRI: MEDIO RAGGIO: A differenza di quanto scritto finora, il carro gallico era ben più veloce e leggero di quello achemenide. Scattante e in grado anche di fare manovre repentine, avrebbe dato grossi grattacapi al pachiderma persiano, molto più indicato per le strade desertiche  che quelle boschive della Gallia. L astuto nobile gallico dava ordine al suo cocchiere di aggirare il nemico, dopodichè la sua spada avrebbe tranciato arti e vite dei popoli del deserto: VITTORIA GALLICA
  13. COMBATTIMENTO SU CARRI: CORTO RAGGIO (FRONTALE): In un esercito così prettamente offensivo, il distruggere il nemico in un sol colpo era necessario, uno dei tanti assi nella manica dei generali achemenidi era proprio lo scontro dei suoi carri. Incuranti della vita dei cavalli, l’esercito dello Shah usava queste armi come veri e propri arieti contro le formazioni nemiche. Cio valeva anche negli scontri frontali tra carri. Vi è da dire una cosa però, benchè il carro achemenide ottenga la vittoria, è anche vero che aveva un serissimo problema tattico nel suo design. Era veramente pesante, rialzarlo una volta che avesse sbandato sarebbe stata una operazione estremamente difficile: VITTORIA PERSIANA

Ora tocca ai giudizi di Giacomo

RISULTATI GIACOMO:

  1.  Corpo a Corpo ambiente stretto: Gallo Vince
  2.  Corpo a Corpo ambiente largo o con appigli: Gallo Vince
  3.  A distanza a piedi: Parità
  4.  A distanza a Cavallo: Immortale vince
  5.  Corpo a Corpo a Cavallo: Parità
  6. (a piedi) Imm in difesa, G in attacco: Gallo Vince
  7. (a piedi) G in Difesa, Imm in attacco: Gallo Vince
  8. Carica a lungo raggio: Gallo Vince
  9. Carica a medio raggio: Gallo Vince
  10. Carica corpo a corpo: Gallo Vince
  11. Carro a Distanza: Immortale Vince
  12. Carro a medio raggio: Parità
  13. Carro a corto raggio: Immortale Vince

 

  1. CORPO A CORPO IN AMBIENTE STRETTO: Il Celta era addestrato nel duello e aveva armi progettate per il combattimento ravvicinato, un’armatura capace di resistere a qualsiasi colpo di taglio e a buona parte dei colpi di punta. Vittoria gallica per superiorità di equipaggiamento e stile di lotta.
  2. CORPO A CORPO IN UN AMBIENTE LARGO: La possibilità di movimento giocava a favore del guerriero celta, poiché gli permetteva di usare la lancia oltre alla spada, di muovere più liberamente lo scudo e di caricare il nemico; qualsiasi attacco sarebbe stato bloccato dal massiccio scudo celtico che copriva buona parte del corpo, l’Immortale si sarebbe ritrovato a girare attorno ad un muro di legno e ferro invalicabile e a stancarsi cercando punti deboli, solo per venire atterrato da una poderosa carica e/o una scudata che di per sé è capacissima di uccidere o invalidare l’avversario.
  3. A DISTANZA A PIEDI: L’arco composito aveva una grande gittata e una grande potenza, oltre alla precisione, e il Celta si sarebbe stancato per arrivare a distanza fisica dall’avversario, ma lo scudo non avrebbe fatto passare alcuna freccia, se non un tiro fortuito, e la cotta di maglia rivettata con sotto una linothorax è in grado di bloccare frecce scoccate anche da archi compositi. L’immortale si sarebbe stancato le braccia a tirare con l’arco, ma, come già detto, anche il Celta arriverebbe esausto (e forse ferito da una freccia alle gambe o alle braccia), più molti altri fattori che avrebbero reso l’esito del duello dipendente dai singoli guerrieri e quindi imprevedibile.
  4. A DISTANZA A CAVALLO: La vittoria dell’Immortale è garantita dalla capacità di tirare con l’arco a cavallo.
  5. CORPO A CORPO A CAVALLO: I cavalieri gallici erano i migliori dell’Europa antica, ma i Persiani erano fra i migliori del mondo; c’era una cosa che però l’Immortale non aveva, ovvero il giavellotto che poteva anche essere usato a cavallo da parte dei Celti, oltre alla spada lunga da cavalleria e alla lancia. Sarei propenso a dare la vittoria al Celta per i giavellotti, ma per il resto erano quasi alla pari considerata l’armatura dei cavalli persiani e la loro maestria con cavalieri, quindi vada per il pareggio.
  6. FORMAZIONE DI 10 IMMORTALI IN DIFESA CONTRO 10 GALLI: 10 Immortali chiusi in formazione oplitica orientale (Muro di lance), dotati di armatura leggera e scudi di vimini e filo di ferro, contro 10 Celti nobili in carica, dotati di scudi di legno e ferro, cotte di maglia, spade e gaesum. Durante la carica i Celti avrebbero scagliato i gaesum trapassando gli scudi persiani e gli Immortali dietro di essi, uccidendone almeno 5 (la prima linea); in seguito con l’impatto della carica avrebbero sfondato la formazione e massacrato gli Immortali.
  7. FORMAZIONE DI 10 GALLI IN DIFESA,10 IMMORTALI IN ATTACCO: I Celti si sarebbero chiusi nel muro di scudi, una solida linea difensiva formata da ferro, legno e carne; una carica frontale portata da guerrieri leggeri non avrebbe avuto alcun effetto, un accerchiamento avrebbe causato la rottura del muro di scudi seguita da una carica celtica che avrebbe frazionato la battaglia in una serie di scontri 1v1, ovvero la specialità gallica.
  8. CARICA A LUNGO RAGGIO 10v10: Gli Immortali sarebbero corsi contro i nemici scagliando frecce a ripetizione, ma i Celti usavano la testuggine e le uniche frecce che sarebbero andate forse a segno sarebbero quelle scagliate a pochi metri di distanza mentre i Celti si sarebbero aperti per scagliare i gaesum. Il punto è che poi gli Immortali si sarebbero ritrovati ad un paio di metri di distanza con gli archi ancora in mano e troppo poco tempo per reagire a quei 6-7 Galli non colpiti dalle frecce e sarebbero stati massacrati all’impatto. Oppure arrivati ad una decina di metri avrebbero abbandonato gli archi per le armi corpo a corpo e sarebbero stati distrutti nella carica.
  9. CARICA A MEDIO RAGGIO 10v10: Gaesum in da face alla day long.
  10. CARICA CORPO A CORPO 10v10: Anche senza l’uso dei gaesum l’impatto della carica di un guerriero pesante Celta era devastante e il combattimento si sarebbe trasformato in una serie di duelli in cui i Celti avrebbero avuto la meglio. Il punto sta nel fatto che la tattica militare dell’armata gallica era quella di sfondare la formazione nemica con poderose cariche per portare il campo di battaglia nel caos, quella era la casa del guerriero Celta.
  11. COMBATTIMENTO SU CARRI A DISTANZA: Il carro da guerra lateniano era un carro leggero in legno a due ruote, tirato da un solo cavallo e con a bordo un guidatore e un guerriero pesante; bene o male l’unica protezione era lo scudo del guerriero, che però non avrebbe potuto proteggere il cavallo dalle frecce del persiano. L’unica speranza per il Gallo era riposta nella frombola, se ne era dotato, che però non poteva competere in precisione con l’arco composito. Qui vince L’immortale.
  12. COMBATTIMENTO SU CARRI A MEDIO RAGGIO: Il carro celta era molto più veloce e manovrabile di quello achemenide e ciò gli permetteva di avvicinarsi molto in fretta al nemico; nel medio raggio era possibile scagliare giavellotti contro gli avversari, dando una possibilità di vittoria ai Celti, ma l’arco dell’Immortale restava un pericolo enorme.
  13. COMBATTIMENTO SU CARRI A CORTO RAGGIO (FRONTALE): Il carro celtico era estremamente delicato se si compara con quello achemenide, che era un carro armato dell’antichità; avvicinarsi significava venire sbriciolati dalle lame in dotazione al carro persiano.

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