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WINDOWS 7 – UPGRADE A PAGAMENTO

October 22nd, 2009 | No Comments | Posted in News, Windows

Lo denuncia un sito USA, che lamenta i costi (13 dollari di media) “nascosti” nelle pieghe dei siti dei produttori di PC

[Giulio Mandara - techup.it]

L’aggiornamento da Vista a Windows 7 non è gratis. Il tanto pubblicizzato “free upgrade”, aggiornamento gratuito di a Windows 7 per chi ha comprato un PC con Windows Vista a partire dal 26 giugno scorso, non è del tutto gratuito. Non che non si sapesse, ma tanto basta a qualcuno in USA (Mouse Print, che non a caso fa parte di Consumer World, che si occupa di difesa del consumatore), per lamentare i sovrapprezzi vari, per distribuzione, gestione e completamento dell’upgrade, soprattutto per il fatto che non sono espliciti, ma nascosti tra le pieghe dei “Termini e condizioni” o nelle FAQ all’interno dei siti dei vari produttori di PC.

La specifica della “tassa” applicata all’upgrade da Vista a Windows 7, ripreso dalle FAQ di Dell ed evidenziato da MousePrint.

Insomma, la licenza è gratuita, la distribuzione no. E soprattutto, manca la chiarezza: nessuno dei siti linkati dalla pagina ufficiale di Microsoft specifica l’ammontare delle tasse, né quali rivenditori hanno sottoscritto l’accordo per non addebitare il costo dell’upgrade al cliente finale. Produttori e rivenditori si rimbalzano la responsabilità di questa tassazione aggiuntiva scaricata sul cliente, che in media ammonta a circa 13 dollari. Peraltro, non sempre questa ricarica di costi riguarda tutti i Paesi, come specifica per esempio Dell.

Il proprietario di un PC candidato all’aggiornamento “gratuito” il più delle volte scopre che deve pagare la tassa dopo diversi passaggi della procedura di registrazione, inserendo sia dati personali sia il numero di serie del PC acquistato (Lenovo sarebbe tra i pochi vendor che mette subito le cose in chiaro).

Sempre stando a qiamto riferito dalla nostra fonte, che avrebbe scoperto nomi e cifre, i principali produttori applicano una tassa solo ad alcuni clienti (non è chiaro in base a quale criterio, nascosto in un generico “most customers”): tra questi Compaq e HP richiederebbero 12,99 dollari per il primo kit di aggiornamento ad alcuni clienti, Lenovo richiederebbe 17 dollari a tutti i clienti, Sony 14,99 ad alcuni, Toshiba tra 11,25 e 12,99; mentre per Dell sono gratuiti gli upgrade dati a clienti USA e online, e Acer non applica alcuna tassa.

Per quanto riguarda i rivenditori, quasi nessuno specifica quali PC sono soggetti a tassa di aggiornamento, mentre Amazon e Best Buy, tra gli altri, dichiarano di non applicare alcuna quota.

Chi ha già il computer può verificare nella procedura di registrazione per l’upgrade se il produttore richiede un pagamento; chi lo compra in negozio può solo affidarsi alle indicazioni “rubate” da Mouse Print. Il quale ricorda comunque che dal programma di upgrade a Windows 7 sono esclusi Windows Vista Basic e XP (a meno che non si tratti di downgrade da Vista Professional). Mentre chi ha acquistato separatamente Vista (escluso Basic) può ottenere l’upgrade a Windows 7 direttamente da Microsoft al costo di 9,99 dollari.

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