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FACEBOOK, LA CIA E LA SOCIETA’ DEI “MAGNACCIONI”

March 30th, 2009 | 6 Comments | Posted in Etica, Facebook, Servizi segreti

Da tempo in rete gira voce (piu’ che fondata) che la CIA, i servizi di sondaggio commerciale ed un po’ tutti i servizi segreti ci spiano.

Le prove ci sono, ed anche piuttosto evidenti.

Tralasciando le societa’ che offrono servizi di sondaggio commerciale, che sviluppano FaceBook-application  allo scopo di individuare i gusti di massa per poi lanciare nuovi prodotti sul mercato, cio’ che mi preoccupa di piu’ e’ la Cia che ha finanziato la piattaforma piu’ popolare del momento al fine di monitorare gli utenti mondiali.

Ce lo spiega molto bene Tom Hodgkinson in un articolo pubblicanto il 14 gennaio scorso sul Guardian, che è la fonte principale per questo post (traduzione di ॐRage against microchip).

Buona lettura

WebDataBank

Prima di arrivare alla CIA, iniziamo considerando il Board, i capi, quelli che comandano, insomma chi c’è dietro Facebook: Mark Zuckerberg, Peter Thiel e Jim Breyer

Mark Zuckerberg

Mark Zurbregger (classe 1984) è il tipico geek, asso del computer che ha inventato Facebook mentre era studente ad Harvard, il sito divenne in breve tempo molto popolare fra gli studenti della prestigiosa Università americana, ma a noi interessano di più gli altri due, quelli che ci hanno messo i soldi e che, di fatto, lo controllano.

Peter Thiel

Peter Thiel (classe 1967) è un mago della finanza multimilionario che va in giro con una McLaren da 500.000 dollari e ha un maggiordomo in livrea, è stato amministratore e co-fondatore di PayPal (Poi venduto a Ebay). Pare sia uno di quei capitalisti voraci che per raggiungere i propri obiettivi non guarda in faccia a nessuno. Una specie di Gekko, il finanziere senza scrupoli interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street. Ha investito 500.000 dollari su Facebook agli inizi.
Insieme a David O. Sacks, ha scritto un libro intitolato: “The Diversity Myth: ‘Multiculturalism’ and the Politics of Intolerance at Stanford”. un attacco dettagliato al liberalismo e alle ideologie multiculturali che dominano all’Università di Stanford in California. Secondo lui la multicultura conduce a una diminuzione delle libertà individuali. I due a Stanford fondarono anche un giornale di estrema destra che viene ancora pubblicato “The Stanford Review” il cui motto è Fiat Lux!

Peter Thiel inoltre è membro dell’associazione ultraconservatrice “The Vanguard” il cui scopo è quello di ridisegnare l’America e il globo secondo valori conservatori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato.

PayPal venne creato proprio perseguendo questi valori: Per Thiel, PayPal era una questione di libertà: permettere alla gente di evitare i controlli sulla valuta e far muovere i soldi in tutto il mondo (Trad. art. citato)

Jim Breyer

Veniamo al terzo investitore, meno famoso ai geeks degli altri due, ma non meno importante. E’ entrato in Facebook nell’aprile del 2005 portando un investimento di 12,7milioni di dollari per conto della Accel Partners, una società di venture capital per mezzo della quale questo individuo risulta anche nei booard di Wal-Mart, la più grande catena di supermercati americana, e della Marvel la società di fumetti che detiene i diritti dell’Uomo Ragno, i Fantastici 4 etc. Jim Breyer è stato anche a capo della National Venture Capital Association, (NVCA) la potente associazione di chi investe nello Zuckerberg di turno, gente che sta davvero nelle stanze dei bottoni.

CIA

Ancora più preoccupante è un successivo flusso di dollari che sono stati versati su Facebook. la Greylock Venture Capital ha infatti investito sul social network la somma di 27,5 milioni di dollari. Fra i dirigenti della Greylock figura Howard Cox, anche lui ex capo della NVCA che è anche fra i dirigenti della In-Q-Tel, che credeteci o no è la società no-profit di Venture Capital della CIA!!!
C’è scritto chiaramente sul loro sito (Entrate in Facebook e cliccate su MISSION->Our ..)

In-Q-Tel identifies and partners with companies developing cutting-edge technologies to help deliver these solutions to the Central Intelligence Agency and the broader U.S. Intelligence Community (IC) to further their missions.

Come giustamente scrive il giornalista del Guardian la CIA ama le nuove tecnologie perché se ne serve per spiarci meglio.

Precisazione: nel titolo utilizzo la parola “Magnaccioni” ad indicare persone che mangiano molto a discapito di altre, non faccio in nessun modo riferimento allo sfruttamento della prostituzione.

Ringrazio ॐRage against microchip per la traduzione e concludo mostrandovi un servizio video girato da ICTV, che illustra 5 buoni motivi per non iscriversi a FaceBook.

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6 Responses to “FACEBOOK, LA CIA E LA SOCIETA’ DEI “MAGNACCIONI””

  1. XVIIarcano Says:

    MOLTO interessante ma non hai linkato uno straccio di fonte, a parte ॐRage against microchip il cui sito è però molto poco leggibile (sono attaccato a una 20mb aziendale e non sono riuscito ad aprirlo in 10 minuti buoni, ergo mi permetto di sindacare se non sulla buona fede quanto meno sul buon senso informatico dell’autore).

    Ricercando per conto mio sono riuscito a confermare solo la parte di storia di Peter Thiel, ma NON il suo coinvolgimento in FaceBook… per favore linka delle fonti perchè sennò il tuo articolo fa acqua da tutte le parti e, volendo credere nella tua buona fede, un articolo potenzialmente ben scritto ottiene invece l’effetto opposto.

  2. Vitantonio Messa Says:

    Il post è interessante, ma il video è zeppo di luoghi comuni.

    Facebook è uno strumento come ce ne sono tanti altri, basta saperne l’uso che se ne fa. Anche aprire un blog e scriverci qualsiasi cosa passi per la testa può essere nocivo per la privacy, anche questo commento rimarrà sul web e sarà accessibile da tutti.

    Il fatto che la CIA finanzi facebook non mi sorprende: dopo tutto sono gli Stati Uniti che hanno il DARPA (http://www.darpa.mil)

  3. xiretsa Says:

    per chi chiedeva informazioni e fonti riguardanti il coinvolgimento di Peter Thiel in FB, uno dei primi risultati su google.

    inoltre: Facebook’s Thiel Explains Failed Twitter Takeover

  4. WebDataBank Says:

    -@XVIIarcano:
    Che sia finanziato dalla CIA lo dicono loro stessi (vedi fine articolo).
    Il sito di
    against microchip non l’ ho fatto io, non e’ mio e quindi non centro nulla… non te la prendere con me. Detto cio’ against microchip ha svolto un lavoro di traduzione dell’ articolo uscito sul Guardian il 14 Gennail 09. Sinceramente nonho un link ad un archivio del periodico, provo a cercarlo e ti do notizie.
    -Quoto Xiretsa.
    -@Virantonio:
    Sono daccordo, ma comunque la fonte del video e’ autorevole, e non sempre i luoghi comuni sbagliano. Certo, e’ da prendere per quello che e’(tipo funny video) ma molte cose che dice sono esatte, tipo la cancellazione degli account o la citazione agli argomenti descritti in questo articolo.
    Ecco… diciamo che e’ da considerarsi una specie di postilla inserita come conclusione.

    Buona continuazione
    WebDataBank

  5. XVIIarcano Says:

    @WebDataBank:

    Non me le prendo con te, e ti chiedo scusa se ti ho dato questa impressione. E solo che ho letto l’articolo, l’ho trovato interessante e ho voluto approfondire. Facendo questo ho visto che confermare le cose che dicevi non era così semplice, e così ho pensato di suggerirti di aggiungere qualche link alle fonti per il futuro… non voleva essere un attacco ma piuttosto un appunto nell’ interesse dell’informazione libera e completa (anche se ammetto che forse per la fretta di essere in ufficio ho mal formulato i miei pensieri).

    Detto questo è un fatto che la citazione della CIA sulle pagine di FB non l’ho trovata, non ho trovato il link “mission”, ne sull’home page ne altrove e ho chiesto a un mio amico loggato di cercarlo anche lui caso mai non si vedesse da “fuori”… niente. Onestamente che mi vieni a dire “vedi fine articolo” mi lascia il tempo che trova visto che era proprio quello che cercavo di verificare e non ci riesco.

    Continuo a pensare che magari sono io  che non cerco nel modo giusto, per favore fate come il bravo xiretsa, linkate! Andate sulla pagina di facebook che contiene la citazione e fate un copia incolla… costa poco e davvero evita le polemiche e migliora la reputazione: per ogni pirla come me che ha già perso speso un’ora a cercare di verificare le cose dette nel tuo post, ci sono molte più persone meno scassaballe meticolose che hanno letto, hanno visto che non si poteva verificare e hanno semplicemente pensato che l’autore è un fanfarone e sono andati avanti con le loro vite… non mi sento di dargli torto ma non è così che deve andare.

  6. XVIIarcano Says:

    chiedo scusa, qualche problemino con l’editor dei commenti… le parole “perso” e “scassaballe” nell’ultimo paragrafo erano tra (strike) (/strike) … si, lo so, si usano le parentesi uncinate ma non vorrei che l’editor fraintendesse di nuovo ;P

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